Proverbi turchi: detti e modi di dire

proverbi turchi

Raccolta di proverbi turchi, detti e modi di dire popolari in Turchia tradotti in italiano, come testimonianza della saggezza del di questo popolo fumatore ma simpatico.

Proverbi turchi

– Non ti fidare dell’arabo nemmeno dopo quaranta anni della sua morte.

– C’è un leone in ogni cuore.

– Non amare per paura di soffrire è come non vivere per paura di morire.

– Il figlio eredita le proprietà di suo padre, non il suo nome.

– Un amico si conosce nei giorni neri.

– Chi cerca un amico senza difetti, resta senza amici e trova solo difetti.

– Quando la casa è terminata, viene la morte.

– Il denaro apre tutte le porte tranne quelle del cielo.

– Non importa se hai sbagliato strada, torna indietro.

– Se dai del matto a uno per quaranta giorni, questo finisce per diventarlo davvero.

– Guarda la madre prima di sposare la figlia.

– Dal matrimonio di due affamati nasce un mendicante.

– Anche se il camino è storto, il fumo esce diritto.

– Chi non è mai stato bruciato al sole non conoscerà il valore dell’ombra.

– Allunga i piedi secondo la tua coperta.

– L’uomo è la tela, il mondo il metro che la misura.

– Per amore della rosa, si sopportano le spine.

– Chi non vuole la suocera prende moglie o marito dall’orfanotrofio.

– La colpa, anche s’è bella, nessuno la sposa.

– Fermare le perdite in qualsiasi momento è già un guadagno.

– Anche se ha la sella d’oro, il somaro è sempre somaro.

– Chiesero al cammello perché il suo collo fosse curvo e lui rispose: C’è qualcosa in me che è dritto?

– Non è vergognoso chiedere, è vergognoso non sapere.

– Pure il matto ha paura dell’ubriaco.

– La bontà è il più grande capitale dell’uomo.

– La speranza è il pane dei poveri.

– Dopo che la ruota si è rotta, molti ti indicheranno la strada giusta.

– Nessuno è abbastanza ricco da non aver bisogno di un vicino.

– E’ facile invitare qualcuno, ma è difficile chiedergli di andarsene.

– Un marito sordo e una donna cieca sono una coppia felice.

– E’ più difficile insegnare a un cammello a saltare che ragionare con un matto.

– Non cercare un vitello sotto un toro.

– Il caffè è nero come l’inferno, forte come la morte, dolce come l’amore.

– Ogni uomo ha il suo modo di mangiare yogurt.

– Il gallo che canta troppo presto si taglia la testa.

– Se ti scotti la bocca nel bere il latte troppo caldo, farai attenzione anche quando mangi lo yogurt.

– I bambini versano acqua per strada, i loro genitori scivolano e ci cadono dentro.

– La candela del bugiardo dura solo fino a sera.

– Il caffè deve essere nero come l’inferno, forte come la morte, dolce come l’amore.

– Colui che non ha aiutato a costruire il minareto, pensa che sia appena spuntato dal terreno.

– Ci sono due cose che non si possono guardare fissamente, esse sono il sole e la morte.

– Prima di amare impara a camminare sulla neve senza lasciare traccia.

– In un villaggio con troppi galli la mattina arriva tardi.

– Il padrone di casa è il servo dell’ospite.

– Se le preghiere di un cane ricevessero risposta, le ossa pioverebbero dal cielo.

– Se vi è da ascoltare sii il primo, se vi è da parlare sii l’ultimo.

– Chi fa il male a un altro, lo fa anche a se stesso.

– Chi cerca un amico senza difetti, resta senza amici e trova solo difetti.

– E’ sapiente non colui che ha vissuto molto, ma colui che ha viaggiato molto.

– Una sola tazza di caffè porta quarant’anni di amicizia.

– Dimmi chi è il tuo amico e ti dirò chi sei.

– Tra le cose belle tre sono le più belle: rumore di acqua, di donna e di moneta.

– La bellezza passa, la saggezza rimane.

– Bacia la mano al nemico, fintanto che non la potrai troncare.

– Chi entra in un bagno turco suda.

– Un ospite arriva con dieci doni del cielo, ne mangia uno e ne lascia nove.

– Agli occhi del corvo, i suoi piccoli sembrano dei falchi.

– Un’arma è un nemico anche per chi la possiede.

– Anche se la suocera fosse un filo di cotone, cadendo dallo scaffale spaccherebbe la testa alla nuora.

– Ciò che disturba, opprime e confonde gli uomini non sono le cose, ma le opinioni degli uomini stessi sulle cose.

– Non stare troppo in basso, ti porterà via l’inondazione. Non stare troppo in alto, ti porterà via il vento.

– Finita la cena, non si apprezza più il cucchiaio.

– Il padre ha donato una vigna a suo figlio, il figlio non ha dato un solo grappolo d’uva al padre.

– La pecora separata dal gregge se la mangiano i lupi.

– Se dipendesse dall’asino non trasporterebbe nemmeno un mazzo di prezzemolo.

– L’estate è una bugia, l’inverno è una realtà.

– Meglio seduti che in piedi. Meglio coricati che seduti. Meglio morti che coricati.

– Non rivelare il tuo segreto al tuo amico, perché lo dirà anche al suo amico.

– Se tu miri a una meta e durante la strada ti fermi per tirare pietre a ogni cane che abbaia, non arriverai mai alla meta.

– L’indifferenza è gemella della crudeltà.

– La donna esce di casa solo in due situazioni: quando si sposa e quando muore.

– La bontà è il più grande capitale dell’uomo.

– Il muschio e l’amore non si possono nascondere.

– Un uomo è saggio come la sua testa, non come i suoi anni.

– Dieci anni di tirannia sono meno funesti di una notte d’anarchia.

– Ho partorito mio figlio ma non il suo cuore.

– Non si colpiscono due uccelli con una sola pietra.

– La sposina che non ha voglia di ballare dice che la pista da ballo è troppo stretta.