Proverbi famosi dalla A alla Z: elenco e significato

Elenco dei proverbi famosi italiani e non dalla A alla Z, il frutto della saggezza popolare tramandata nei secoli.

proverbi famosi
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Significato di proverbio

I proverbi sono considerati, in genere, il frutto della saggezza popolare spontanea basata spesso sull’esperienza comune e per questo da molti vengono ritenuti veritieri.

Molti proverbi possono essere paragonati a consigli espressi sinteticamente, delle linee guida da seguire a seconda delle circostanze.

A

– Abbondare è meglio che deficere!

– A buon intenditor poche parole.

– A Carnevale ogni scherzo vale.

– A caval donato non si guarda in bocca.

– Acqua passata non macina più.

– Aiutati che Dio t’aiuta.

– Altezza mezza bellezza.

– A lavar la testa all’asino ci rimetti il ranno e il sapone.

– Chi beve la scolatura è bello di natura.

– A mali estremi estremi rimedi.

– Ambasciator non porta pena.

– A nemico che scappa ponti d’oro.

– Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.

– Anno nuovo vita nuova.

– Aprile, dolce dormire.

– A tutto c’è rimedio fuorché alla morte.

B

– Bacco, tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere.

– Bandiera vecchia, onor del capitano.

– Batti il ferro finché è caldo.

– Beati gli ultimi se i primi sono onesti.

– Barcollo ma non mollo

C

– Campa cavallo che l’erba cresce.

– Can che abbaia non morde.

– Chi cerca trova.

– Chi di spada ferisce di spada perisce.

– Chi dice donna dice danno.

– Chi disprezza compra.

– Chi dorme non piglia pesci.

– Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

– Chi fa da sé fa per tre.

– Chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane.

– Chi ha tempo non aspetti tempo.

– Chi la dura la vince.

– Chi la fa l’aspetti.

– Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova.

– Chi nasce quadro non può morir tondo.

– Chi non muore si rivede.

– Chi non risica non rosica.

– Chi pecora si fa, il lupo se la mangia.

– Chi rompe paga.

– Chi semina vento raccoglie tempesta.

– Chi si accontenta gode.

– Chi si loda si imbroda.

– Chi si somiglia si piglia.

– Chi tace acconsente.

– Chi troppo vuole nulla stringe.

– Chi trova un amico trova un tesoro.

– Chi tardi arriva male alloggia.

– Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

– Chi va piano va sano e va lontano.

– Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.

– Chiodo scaccia chiodo.

– Cielo a pecorelle, acqua a catinelle.

– Comandare è meglio che fottere.

D

– Da cosa nasce cosa.

– Dagli amici mi guardi Iddio, ché dai nemici mi guardo io.

– Del senno di poi son piene le fosse.

– Di notte tutti i gatti sono bigi.

– Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.

– Dire a nuora perché suocera intenda.

– Donne e buoi dei paesi tuoi.

– Dove c’è fumo c’è fuoco.

– Dove non c’è rimedio il pianto è vano.

E

– È meglio un aiuto che un consiglio.

– Fai il bene e scordalo, fai il male e ricordalo.

F

– Fai il bene e scordalo, fai il male e ricordalo.

– Fatta la legge trovato l’inganno.

– Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

– Finché c’è vita c’è speranza.

– Fratelli, coltelli.

– Fuggi da cane che non abbaia.

– Fare i conti senza l’oste.

G

– Gallina vecchia fa buon brodo.

– Gioco di mano, gioco da villano.

– Gli occhi sono lo specchio dell’anima.

– Gli ospiti sono come il pesce, dopo tre giorni puzzano.

– Gobba a ponente luna nascente, gobba a levante luna calante.

– Guardare e non toccare è una cosa da imparare.

I

– I panni sporchi si lavano in famiglia.

– I parenti sono come le scarpe, più sono stretti e più fanno male.

– Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

– Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

– Il mattino ha l’oro in bocca.

– Il primo amore non si scorda mai.

– Impara l’arte e mettila da parte.

– Inutile piangere sul latte versato.

– Il troppo stroppia.

L

– L’abito non fa il monaco.

– L’apparenza inganna.

– L’appetito vien mangiando.

– L’eccezione conferma la regola.

– L’erba del vicino è sempre la più verde.

– L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re.

– L’occhio del padrone ingrassa il cavallo.

– L’ozio è il padre dei vizi.

– L’unione fa la forza.

– L’uomo propone e Dio dispone.

– La curiosità uccise il gatto.

– La digestione inizia dalla bocca.

– La fortuna aiuta gli audaci.

– La gatta frettolosa fa i gattini ciechi.

– La lingua batte dove il dente duole.

– La madre degli stupidi è sempre incinta.

– La notte porta consiglio.

– La pazienza è la virtù dei forti.

– La pratica val più della grammatica.

M

– Male non fare, paura non avere.

– Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello.

– Meglio soli che mal accompagnati.

– Meglio tardi che mai.

– Meglio un giorno da leone che cento da pecora.

– Meglio un uovo oggi che una gallina domani.

– Moglie e buoi dei paesi tuoi.

– Morto un Papa se ne fa un altro.

N

– Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.

– Nessuno nasce imparato.

– Ne uccide più la lingua che la spada.

– Non c’è due senza tre.

– Non c’è fumo senza arrosto.

– Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

– Non c’è rosa senza spine.

– Non dire gatto se non l’hai nel sacco.

– Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.

– Non è tutto oro quel che luccica.

– Non svegliare il cane che dorme.

– Non tutte le ciambelle riescono col buco.

– Non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato.

– Nuvole a pecorelle, pioggia a catinelle.

O

– Occhio non vede, cuore non duole.

– Ogni bel gioco dura poco.

– Ogni lasciata è persa.

– Ogni medaglia ha il suo rovescio.

– Ognuno è il miglior medico di se stesso.

– Occhio per occhio, dente per dente.

P

– Paese che vai, usanza che trovi.

– Parenti, serpenti

– Patti chiari amicizia lunga.

– Passata la festa, gabbato lo Santo.

– Poco è sempre meglio che niente.

– Prima pensa, poi parla, perché parole poco pensate portano pena

Q

– Quando c’è la salute c’è tutto.

– Quando è tempesta ogni pertugio è porto.

– Quando il diavolo t’accarezza, vuole l’anima.

– Quando il gatto non c’è i topi ballano.

– Quando perdi ridi, quando vinci sorridi.

– Quando si chiude una porta, si apre un portone.

– Quello che non strozza ingrassa.

R

– Ride bene chi ride ultimo.

– Rosso di sera bel tempo si spera.

– Rosso di mattina, la neve si avvicina.

S

– Scherza coi fanti ma lascia stare i santi.

– Se si conoscessero i guai degli altri, ognuno si riprenderebbe i propri.

– Se son rose fioriranno, se son spine pungeranno.

– Solo alla morte non c’è rimedio.

– Sopra le nuvole c’è sempre il ciel sereno.

– Sposa bagnata sposa fortunata.

– Stando zitti si campa cent’anni.

T

– Tale padre, tale figlio.

– Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

– Tra i due litiganti il terzo gode.

– Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

– Tra moglie e marito non mettere il dito.

– Tutte le strade portano a Roma.

– Tutti i salmi finiscono in Gloria.

– Tutto è bene quel che finisce bene.

– Tutto il mondo è paese.

– Tira di più un pelo di fica che cento paia di buoi.

U

– Una mano lava l’altra.

– Una rondine non fa primavera.

– Uomo avvisato mezzo salvato.

V

– Vale più la pratica che la grammatica.

– Vecchiaia con pazienza prolunga l’esistenza.

– Vive bene chi prende il mondo come viene.

– Voce di popolo, voce di Dio.

– Volere è potere.

Z

– Zotici e villani discuton con i piedi.