San Nicola di Bari, storia, quando si festeggia, chiesa

Biografia San Nicola di Bari, storia del santo protettore delle fanciulle promesse spose e dei marinai, quando si festeggia il difensore dei deboli eletto vescovo di Myra in Turchia, chiesa a lui dedicata presso Bari.

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Storia San Nicola di Bari

San Nicola di Bari, conosciuto anche come San Nicola di Mira, fu un vescovo turco al quale era stata affidata la diocesi di Myra, città anatolica della Turchia. E’ molto venerato come Santo dalla Chiesa cattolica, oltre che anche da quella ortodossa e da altre confessioni cristiane.

Nacque intorno all’anno 270 a Patara di Licia in una famiglia benestante di fede cristiana, rimase orfano di entrambi i genitori quando era ancora bambino, il patrimonio ereditato lo usò per aiutare i più bisognosi.

Una leggenda racconta che Nicola, avendo saputo di un uomo ricco caduto in disgrazia che, non potendo pagare le spese per regalare un matrimonio decoroso alle tre figlie, voleva iniziarle alla prostituzione, fece in modo di gettare una grande quantità di denaro in casa dell’uomo per ben tre notti consecutive, per permettere alle sue fanciulle di avere la giusta dote per potersi sposare.

Un altro racconto tradizionale narra la storia del miracolo della resurrezione di tre bambini che un macellaio cattivo aveva ucciso e messo sotto sale per venderne la carne, da questo derivò l’appellativo di protettore dei bambini.

Successivamente, lasciata la città natale, si stabilì a Myra, dove venne prima ordinato sacerdote e, dopo la morte del suo predecessore, nuovo vescovo.

Nicola compì anche delle opere di bene nei confronti dei suoi concittadini, ottenendo dei rifornimenti durante una grave crisi economica e una forte riduzione delle tasse da pagare all’Imperatore.

Morì a Myra il 6 dicembre 343, probabilmente nel monastero di Sion, la tradizione attribuisce a lui molti miracoli sia in vita che in morte.

Le sue spoglie furono conservate con molta devozione, da parte dei fedeli, nella cattedrale di Myra fino al 1087, dopo furono trasferite a Bari per opera di una spedizione formata da 62 marinai, tra cui erano compresi anche due sacerdoti, a bordo di 3 navi.

Le reliquie furono depositate prima nella chiesa dei Benedettini, oggi Chiesa di San Michele Arcangelo, successivamente nella nuova chiesa costruita appositamente e dedicata a San Nicola.

Da allora San Nicola è diventato il patrono di Bari, viene festeggiato due volte durante l’anno, il 6 dicembre, giorno della morte, e il 9 maggio, data di arrivo delle sue spoglie.