Nostra Signora di Kibeho: apparizioni, profezie

Le apparizioni della Madonna a Kibeho furono le prime nel continente africano, i veggenti sono stati sette, sei ragazze e un ragazzo, anche se dalla Chiesa Cattolica ne sono stati riconosciuti solo tre.

Riconoscimento delle apparizioni

Le Apparizioni di “Nostra Signora dei Dolori” di Kibeho Rwanda, Africa, sono avvenute tra il 28 novembre 1981 e il 28 novembre 1989.

In data 29 giugno 2001, dopo un rigoroso processo canonico, sono state ufficialmente riconosciute dalla Chiesa cattolica.

Testo della dichiarazione

“Sì, la Vergine Maria è apparsa a Kibeho nella giornata del 28 novembre 1981 e nel corso dei mesi successivi. Ci sono più buone ragioni per credere che non di negare. A questo riguardo, solo le tre veggenti dell’inizio meritano di essere ritenute come autentiche: si tratta di
Alphonsine Mumureke, Nathalie Mukamazimpaka e Marie Claire Mukangango. La Vergine si è loro manifestata sotto il nome di “Nyina wa Jambo”, cioè “Madre del Verbo”, che è sinonimo di “Umubyeyi w’Imana”, cioè “Madre di Dio”, come essa l’ha spiegato. Queste veggenti di Maria dicono di vederla sia a mani giunte, sia a braccia aperte”.

Apparizioni di Kibeho

Le apparizioni di Kibeho, le prime avvenute in terra d’Africa riconosciute dalla Chiesa, non furono mai di gruppo, ma sempre individuali, duravano da un minimo di un’ora e mezzo a un massimo di otto ore ciascuna, esclusa la prima ad Alphonsine del 28 novembre 1981 che durò circa quindici minuti.

Anche quando le veggenti avevano apparizioni insieme, queste si svolgevano attraverso un dialogo personale della Vergine con ogni veggente, non udibile dalle altre, per cui i tempi si sommavano.

Le veggenti a fine apparizione cadevano pesantemente a terra, poi si riprendevano e raccontavano quanto era loro accaduto.

Nel luogo delle apparizioni è sorto nel 2003 il Santuario di Nostra Signora dei Dolori, come richiesto dalla Madonna su domanda della veggente.

Le veggenti che sono state riconosciute dalla Chiesa Cattolica sono le seguenti:

– Alphonsine Mumureke, di 16 anni.

– Nathalie Mukamazimpaka, di 17 anni.

– Marie Claire Mukangango, di 21 anni.

Oltre alle tre veggenti riconosciute risultano coinvolti nel fenomeno delle apparizioni anche altre tre ragazze e un ragazzo, le cui testimonianze, secondo le Autorità Ecclesiastiche, non avevano elementi sufficienti per ritenerle sicuramente attendibili.

I loro nomi sono:

– Stephanie Mukamurenzi, di 14 anni

– Agnes Kamagaju, di 22 anni

– Vestine Salima, 22 anni

– Emmanuel Segatashya, un pastore di 15 anni, che non aveva alcuna conoscenza della religione cristiana e che ebbe apparizioni sia di Gesù che della Madonna nel luglio del 1982.

Alphonsine ebbe apparizioni della Vergine Maria dal 28 novembre 1981 al 28 novembre 1989.

A Nathalie la Madonna apparve dal 12 gennaio 1982 al 3 dicembre 1983.

A Marie Claire la Vergine Maria si rivelò dal 2 marzo 1982 al 15 settembre dello stesso anno.

Le apparizioni a Kibeho, un villaggio del sud del Rwanda, iniziarono in un Collegio di proprietà della Diocesi, gestito dalle Suore Benebikira, una congregazione religiosa femminile di diritto diocesano, dove si studiava per diventare maestre oppure segretarie.

Oltre alle suore c’erano gli insegnanti laici stipendiati dallo Stato, una donna e quattro uomini.

Le alunne, 120 nel 1981, appartenevano a etnie Hutu e Tutsi, e non erano solo cattoliche ma anche di fede protestante e musulmana.

La struttura del Collegio era molto povera, c’era una fontana a due chilometri di distanza dove veniva attinta l’acqua e l’illuminazione era garantita da un gruppo elettrogeno solo per tre ore al giorno.

Il clima religioso ed educativo era simile a quello delle altre scuole del paese.

Inizio delle apparizioni

Le ragazze del Collegio erano nel refettorio, una di loro, Alphonsine Mumureke, mentre stava servendo a tavola le sue compagne, udì una voce femminile che la chiamava: “Figlia mia, vieni qui”.

La veggente vide una giovane donna, bellissima, vestita di bianco, con un velo bianco sulla testa, che nascondeva i capelli, e che sembrava unito al resto del vestito, senza calzature e con le mani giunte sul petto, con le dita rivolte al cielo.

Il colore della sua pelle non era proprio bianco, ma neanche nero, come La descrisse Alphonsine.

La ragazza chiese alla giovane donna: “Chi sei?”, la risposta fu: “Sono la Madre del Verbo”.

Alphonsine ripeteva le parole della Vergine, come per chiedere conferma, tanto che le altre collegiali poterono ricostruire tutto il colloquio, ma non credevano alla veridicità delle apparizioni, avevano poca stima della loro compagna, per questo, in una delle visioni successive, Alphonsine pregò la Madonna di apparire anche alle altre ragazze.

Fu accontentata la sera del 12 gennaio 1982 quando la Madonna apparve anche a Nathalie Mukamazimpaka, ma anche questa volta le collegiali furono molto scettiche.

Sarà l’apparizione a Marie-Claire Mukangango, il 2 marzo 1982, a convincere la comunità del Collegio dell’autenticità delle visioni, poiché la nuova veggente era la più diffidente fra le collegiali, e prima di quell’evento non voleva assolutamente crederci.

A Kibeho la Madonna si presenta come “Mamma” che s’intrattiene volentieri con i suoi figli e figlie, e nello stesso tempo si rivolge a tutto il mondo attraverso i suoi richiami alla preghiera, alla rinuncia al peccato, alla penitenza e alla partecipazione della Passione di Cristo.

Alphonsine e Nathalie hanno vissuto anche esperienze straordinarie attraverso viaggi mistici con la Madonna verso l’aldilà, dove hanno visitato l’inferno, il purgatorio e il paradiso, contemplando questi luoghi a distanza.

Durante l’apparizione del 24 aprile 1982 la Madonna spiegò ad Alphonsine che il motivo delle sue apparizioni a Kibeho era quello di ricordare ai credenti il cammino che porta alla salvezza e a seguirlo.

Spiegò inoltre che si presentava come Madre del Verbo, perché con questo nome non ci sarebbero stati dubbi sulla Sua identità.

La Madonna invitò alla preghiera, in particolare alla preghiera del cuore, e a ogni veggente comunicò dei messaggi.

A Nathalie disse: “Il mondo va molto male, vi si commettono troppi peccati, vi regnano la malvagità e le rivalità, non c’è concordia”. “Il mondo sta per cadere nel baratro, versa in uno stato bruttissimo, se non vi pentite e non convertite i vostri cuori, cadrete tutti in un baratro” e ancora “Nessuno raggiungerà il paradiso senza sofferenza”.

Questi messaggi sono un invito a pentirsi, a rinunciare al peccato e a praticare i comandamenti di Dio.

Inoltre viene messo in evidenza il valore salvifico della sofferenza, inevitabile in questa vita, ma necessaria ai cristiani per raggiungere la gloria eterna.

Nathalie, su richiesta della Madonna, offrì in espiazione digiuni particolarmente impegnativi.

A Marie Claire la Madonna diede il compito di rinnovare e diffondere la pratica mariana del Rosario dei Sette Dolori, una preghiera che era stata messa un po’ da parte, ma che permette di meditare la Passione di Cristo e di salvare il mondo dai suoi mali e dai suoi peccati, che sono la causa di ogni male.

Profezie Madonna di Kibeho

Da ricordare anche l’apparizione del 15 agosto 1982, festa dell’Assunzione al Cielo di Maria.

In quell’occasione la Vergine non si presentò gioiosa, come tutti si aspettavano, ma piena di tristezza, con gli occhi gonfi di lacrime.

Le veggenti si alternarono durante questa lunga apparizione caratterizzata da un forte e urgente richiamo alla conversione.

La Madonna disse fra l’altro: “Quello che mi affligge è il fatto che quando vengo da voi uomini, voi mi fuggite.

Io vi annuncio una buona notizia, ma voi non volete ascoltarla; Io vi comunico un messaggio, ma voi non volete accoglierlo.

Io sono afflitta anche per il fatto di vedere che i peccati non cessano di aumentare sulla terra, allorché dovrebbero diminuire di giorno in giorno…”

Scene terrificanti furono viste dalle veggenti, fiumi di sangue, incendi, gente in lotta che si uccidevano, cadaveri abbandonati senza sepoltura, teste umane decapitate e sanguinanti.

Visioni che si prestano a varie chiavi di lettura poiché i messaggi della Vergine Maria erano diretti al mondo intero.

Certo è che alcuni anni più tardi, 1994-95, in Rwanda, avvenne una guerra civile che degenerò in uno spaventoso genocidio, una tragedia immane causata dall’odio fra le etnie Hutu e Tutsi, un massacro in cui perse la vita anche la veggente Marie Claire.

La Vergine Maria, riguardo alle loro vocazioni, disse alle veggenti:

– Ad Alphonsine “Tu diventerai una suora e quindi pregherai per la Chiesa.”

– A Nathalie: “Tu rimarrai qui e pregherai per le anime nel purgatorio e patirai i dolori di chi prega per far cambiare il comportamento dei peccatori”.

– A Marie Claire disse che si sarebbe sposata e avrebbe pregato per le famiglie e insegnato il Rosario dei Dolori.

Modifica impostazioni privacy