Definizione di pinguino: una specie di Sfenisciformi

pinguino definizione

Col termine pinguino viene indicato un particolare tipo di uccelli acquatici appartenenti agli Sfenisciformi, non in grado di volare raggruppata in un’unica famiglia.

Definizione di pinguino

Il nome pinguino è in realtà il nome di una specie particolare presente nel solo emisfero australe, in particolare in Antartide, nel Sud America, nel Sud Africa e in Australia, che fu in passato cacciata e commercializzata per ottere il grasso speciale presente nel corpo di questi animali in forte quantità.

Dei pinguini esistono alcune varianti, come il pinguino alibianche e il pinguino della Nuova Zelanda considerato, per opinione condivisa, una variante cromatica del pinguino saltaroccia.

Per quanto riguarda l’origine dei pinguini, essa è in realtà poco chiara.

E’ opinione diffusa che essi rappresentino l’evoluzione di uccelli somiglianti ai gabbiani e che abbiano attraversato una fase nel passato in cui erano in grado oltre che di volare anche di nuotare.

Oggi di sicuro non volano ma sono capaci di fare ottime nuotate e agili tuffi nelle acque.

Utilizzano le loro ali come delle pinne, per una maggiore spinta nell’acqua, e nuotano con tale eleganza che somigliano quasi a delfini che saltano fuori dall’acqua ad intervalli regolari per la respirazione necessaria.

I pinguini per la loro nutrizione sono orientati verso pesci, crostacei e calamari che riescono a reperire facilmente con immersioni anche di decine di metri e per tempi piuttosto lunghi.

A loro volta i pinguini sono un ottimo pasto per alcuni animali classificati tra i grandi predatori, tra cui l’orca, la foca leopardo ed il leone marino. Questi uccelli possono vivere anche vent’anni.

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