Marrubio: a cosa serve, proprietà curative, infuso di foglie

A cosa serve il marrobio, caratteristiche della pianta, erba con fiori conosciuta anche con il nome di marrubio, delle foglie e del succo, come preparare un infuso.

Marrubio: erba con fiori
Marrubio: erba con fiori

Proprietà del marrubio

Erba perenne con altezze variabili tra trenta e ottanta centimetri, il Marrobbio è caratterizzato da fusti eretti, duri e con poche ramificazioni.

Le foglie inferiori hanno il picciuolo lungo alcuni centimetri e la lamina quasi rotonda, mentre le superiori sono contraddistinte da un picciulo più piccolo e da lamina ovale.

Il margine delle foglie è crenato in maniere irregolare e le nervature sono molto infossate.

I fiori sono riuniti all’ascella delle foglie, mentre la corolla, appena sporgente, è di color bianco sporco con il labbro superiore allungato e bifido.

Viene usata l’erba fiorita ripulita dalle ramificazioni principali e seccata in luogo ombreggiato.

Circa le proprietà, il Marrobio agisce come regolatore del battito cardiaco, come tonico, amaro, espettorante e emmenagogo.

In casi di tifo e paratifo, viene usato con discreta efficacia il succo fresco che esercita un’azione antitermica che contribuisce a far scendere la febbre e conseguentemente a fare riacquistare le forze all’ammalato, abbreviando in questo modo il decorso della malattia.

Agisce con effetti benefici sulle mucose respiratorie, aumentando la secrezione, che viene fluidificata e resa amicrobica prima di essere allontanata.

In questo senso è molto utile per contrastare il catarro dei bronchi e dei polmonni, oltre che la tosse.

Avendo effetti tonici e sapore amaro, stimola l’appetito senza tuttavia danneggiare le funzioni digestive, per questo è consiliata anche ai tubercolotici.

Per preparare un infuso, occorrono circa 30 grammi di foglie ogni litro d’acqua, da far riposare per una ventina di minuti prima di bere nella dose di due o tre tazze al giorno.

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