Melissa: a cosa serve, proprietà terapeutiche, come usarla

Caratteristiche della pianta di melissa, come si presenta, a cosa serve, quali sono le sue proprietà terapeutiche, come usarla per trattare vari tipi di disturbi.

pianta di melissa
pianta di melissa

Come si usa la melissa

Erba contraddistinta da un fusto eretto e ramificato, con foglie picciuolate, la melissa cresce fino a circa un metro di altezza.

All’ascella delle foglie superiori sono presenti fascetti di fiori, aventi il calice di forma tubolosa a due labbra.

La corolla è di colore bianco-giallastro o bianco-rosato, inoltre la pianta ha molti peli, odore intenso ma gradevole, sapore amaro.

La melissa, che viene raccolta alla fioritura, contiene un olio essenziale, un principio amaro, canfora, tannino, zucchero, acido succinico e pectina.

Circa le origini, la melissa veniva coltivata in oriente fin dai tempi antichi come pianta medicinale, in seguito si è diffusa anche in Europa.

Circa le proprietà, la melissa agisce inizialmente come debole eccitante, poi come calmante.

Un infuso di melissa ha proprietà amaro-aromatiche, sedative e antispasmodiche.

Ha effetti calmanti per molti disturbi, tra cui insonnia, vomiti nervosi, mal di testa, di denti, di orecchie, spossatezza, spasmi di stomaco e di intestino.

Viene usata con effetti positivi per contrastare le digestioni difficili, i crampi di stomaco e i disturbi digestivi di origine nervosa in genere.

In polvere questa pianta ha efficacia anche contro i vermi intestinali.

Esternamente l’infuso concentrato agisce come stimolante della cute.

L’alcolato di melissa viene utilizzato con discreti risultati contro i dolori reumatici e contro le contusioni.

Per preparare un infuso sono necessari venti grammi di melissa ogni litro di acqua bollente, da fare riposare alcuni minuti, prima di berne una tazza fino a 3 0 4 volte al giorno.

Per realizzare un alcolato si calcola una parte di melissa ogni 8 di acquavite, preparazione indicata per trattare contusioni e punture di insetti.