Zagabria cosa vedere: visitare la capitale della Croazia

Cosa vedere a Zagabria in un giorno, guida per visitare la città alta e bassa, cattedrale e museo dei cuori spezzati.

Fontana Mandusevac - Zagabria

Guida turistica Zagabria

Capitale della Croazia, Zagabria è situata ai piedi della collina Medvednica, sulla riva nord del fiume Sava.

Il territorio di Zagabria è stato abitato fin dalla preistoria.

Dall’antichità ci giungono i resti ben conservati di Andautonia, situati dove oggi si trova il villaggio Scitarjevo, vicino a Zagabria, che testimoniano la presenza romana in questa area.

Nell’XI secolo il re d’Ungheria Ladislao fondò una sede vescovile sulla collina di Kaptol e nello stesso tempo, sulla vicina collina di Gradec, ebbe origine un altro nucleo abitato indipendente dal vescovo.

Dopo l’invasione dei Mongoli del 1242, il re Bela IV fece di Gradec una città libera per attrarre artigiani e mercanti, dando un notevole impulso alla crescita dell’abitato.

I due insediamenti, Gradec e Kaptol, diventarono un’unica città, Zagabria, all’inizio del XVII secolo, dopo aver trascorso più di due secoli segnati da reciproche rivalità.

I due nuclei prendevano accordi solo per motivi commerciali quando si svolgevano i grandi mercati.

Cosa vedere a Zagabria in un giorno

Oggi Zagabria si compone di una parte alta che comprende in nuclei storici di Gradec e di Kaptol, e una parte bassa, Donji Grad, di origine più recente.

Gradec è chiamato anche Gornji grad, che significa città alta.

La parte centrale della città è piazza Bano Josip Jelacic, situata alla base di Gradec e di Kaptol, vicino alla sorgente Mandusevac.

La piazza in passato è stata la sede dei mercati, oggi è luogo d’incontro, ospita varie manifestazione e feste popolari, gli edifici che vi si affacciano risalgono all’inizio del XIX secolo. Alla base della fontana Mandusevac, sgorga la sorgente che, fino alla fine del XIX secolo, riforniva d’acqua la città.

Percorrendo la ripida via Radiceva si giunge a Gornji Grad, città alta, passando attraverso la Porta di Pietra, l’unica porta antica della città, dove si trova l’icona della Madonna che si salvò miracolosamente dall’incendio avvenuto nell’antica torre della porta, nel 1731.

Questa immagine sacra della Madonna col Bambino è molto venerata dai fedeli, si festeggia il 31 maggio.

Nel centro della Città Alta spicca la Chiesa di San Marco, che sorge sulla piazza omonima in stile tardo gotico, con un tetto risalente alla fine del XIX secolo, costruito con piastrelle smaltate policrome bianche, rosse e celesti, caratterizzato dagli stemmi del Regno Asburgico di Croazia e della città di Zagabria.

Nel quartiere di Kaptol si trova uno dei simboli della città, la Cattedrale di Zababria, dedicata all’Assunzione della Beata Vergine Maria, iniziata a costruire poco dopo la fondazione della città, nell’XI secolo.

L’edificio si presenta in stili architettonici diversi, in quanto ha raggiunto l’attuale forma, con le due torri visibili da ogni parte della città, dopo il terremoto del 1880, quindi molti secoli dopo dall’inizio della sua costruzione.

Le mura di difesa con le torri intorno alla cattedrale furono costruite nel XVI secolo, quando c’era il pericolo di attacchi da parte dei Turchi.

Nei pressi della Cattedrale si trova il mercato Dolac, il più caratteristico fra i tanti mercati all’aperto di cui è ricca la città.

Via Tkalciceva è una via molto vivace di Zagabria, ricca di negozi tradizionali e ristoranti.

Dove oggi si trova questa strada scorreva il ruscello Medvescak, che divideva gli abitati di Gradec e di Kaptol, verso la fine del secolo XIX, per motivi di inquinamento causato dalle lavorazioni che si svolgevano sul luogo, fu decisa la sua copertura e la costruzione della strada.

Mentre la via Ponte di Sangue, prende il nome dal ponte che fu teatro di scontri fra Gradec e Kaptol.

Il ponte di Sangue che collegava i due insediamenti fu abbattuto nel 1899.

Quali musei visitare a Zagabria

Museo Archeologico di Zagabria, fondato nel 1846 e ricco di preziose collezioni, come il cosiddetto Libro Etrusco della Mummia di Zagabria, corrispondente al testo più lungo in lingua etrusca fino ad oggi trovato, costituito da una fascia di lino lunga circa 13 metri e alta circa 40 centimetri, giunta in Egitto per motivi sconosciuti, dove fu tagliata a strisce e usata impropriamente per fasciare una mummia, che fu acquistata da un collezionista croato nel 1848.

Museo Mimara, inaugurato nel 1987, si trova in piazza Roosvelt in un palazzo neo rinascimentale della fine dell’ottocento. Il Museo nacque grazie alle importanti donazioni di Ante Topic-Mimara, un collezionista croato che donò le sue pregiatissime collezioni d’arte. La mostra comprende opere del mondo antico, collezioni europee dal Medioevo al ventesimo secolo, ed opere d’arte provenienti dall’Oriente e dal Medio Oriente.

Museo dei cuori spezzati, detto anche Museo delle Relazioni finite o dei cuori infranti. Si tratta di un museo molto innovativo e singolare, nato come mostra itinerante, poi diventata stabile, che raccoglie gli oggetti che hanno fatto parte di un amore perduto. Chi vuole liberarsi dei propri ricordi può donarli al museo ed entrare a far parte della collezione.