Torre del Greco: cosa vedere dove si lavora il corallo

Cosa vedere a Torre del Greco, itinerario comprendente le principali attrazioni e monumenti della città dove si lavora il corallo, tra cui Chiesa Santa Croce e Villa delle Ginestre.

Informazioni turistiche

Situata vicino al parco nazionale del Vesuvio, Torre del Greco è una località che fa parte dell’area metropolitana di Napoli, con un litorale lungo circa dieci chilometri.

Il nome deriva dalla torre di avvistamento, fatta costruire da Federico II di Svevia, e dal vino Greco prodotto in questa zona geografica.

Distrutta più volte dalle eruzioni del Vesuvio, Torre del Greco è stata sempre ricostruita e apprezzata fin dalle epoche passate, grazie al clima mite e alla sua posizione sul mare.

Tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo vennero costruite alcune delle ville signorili presenti nell’area vesuviana, tra cui Villa Vallelonga, Villa del Cardinale, Villa Prota, che è tra le più interessanti ville vesuviane, e Villa Ferrigni, conosciuta anche come Villa delle Ginestre, dove il poeta Giacomo Leopardi scrisse alcune poesie ispirato dall’eccezionale bellezza del luogo.

Cosa vedere a Torre del Greco

Tra i luoghi di culto da visitare rientra la chiesa di Santa Croce, costruita sui resti di una chiesa più antica distrutta da un eruzione del Vesuvio.

Nell’interno a croce latina, collocato sull’altare maggiore, si trova il dipinto che raffigura la scena avente come titolo “L’Invenzione della Santa Croce” mentre, nel transetto sinistro è situata una cappella contenente un frammento di legno della Santa Croce.

La chiesa del Santissimo Sacramento e di San Michele Arcangelo è stata ricostruita su una chiesa precedente rimasta sepolta dalla lava.

Torre Del Greco è celebre per la lavorazione artigianale dei coralli, dei cammei e della madreperla, una tradizione artistica ancora viva in quanto tramandata dall’antica scuola d’incisione e lavorazione del corallo, compresa nel museo dedicato.

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