Santa Gianna Beretta Molla: frasi di una donna meravigliosa

Aforismi e citazioni dalle frasi di Santa Gianna Beretta Molla, una donna che amava la vita, sposa e madre esemplare che donò la sua vita per far nascere l’ultimo dei suoi figli.

frasi Santa Gianna Beretta Molla
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Frasi di Santa Gianna

– La preghiera è la ricerca di Dio che sta nei cieli, e ovunque poiché è infinito…..

– Chi non prega, non può vivere in grazia di Dio.

– Pregare, pregare bene, pregare molto. Non solo quando abbiamo bisogno di grazie, non solo per chiedere. La vera preghiera è quella: di adorazione, nel riconoscimento della bontà, dell’amore di Dio, poi di ringraziamento, sono un nulla, eppure sono un corpo, ho dei doni, tutto tuo dono, il mondo l’hai creato per me. Vediamo la mano di Dio dappertutto e ringraziamolo, di perdono, di richiesta e non solo le cose materiali, ma cercate prima il Regno dei Cieli, la grazia, il Paradiso per noi e per gli altri. Pregate, vi santificherete e salverete.

– Senza l’aiuto della Madonna in Paradiso non si va.

– La Madonna è la Mamma non può lasciar cadere la nostra domanda.

– Non ci dovrebbe essere mai nessuna giornata nella vita di un apostolo che non comprenda un tempo determinato per un po’ di raccoglimento ai piedi di Dio…

– Più si sente il desiderio di dare molto, e più sovente bisogna ricorrere alla sorgente che è Dio.

– Le persone tiepide il Signore le detesta. La semigenerosità Gesù non l’amava.

– Che cos’è la vocazione? E’ un dono di Dio – quindi viene da Dio. Se è un dono di Dio, la nostra preoccupazione deve essere quella di conoscere la volontà di Dio.

– Ogni vocazione è vocazione alla maternità – materiale – spirituale – morale, perché Dio ha posto in noi l’istinto della vita.

– Il grande mistero dell’uomo: egli è un corpo ma è anche un’anima soprannaturale. C’è Gesù (che dice): chi visita il malato aiuta “me”. Missione sacerdotale – come egli (il sacerdote) può toccare Gesù, così noi (medici) tocchiamo Gesù nel corpo dei nostri ammalati: poveri, giovani, vecchi, bambini.

– Il mondo cerca la gioia ma non la trova perchè lontano da Dio. Noi, compreso che la gioia viene da Gesù, con Gesù nel cuore portiamo gioia. Egli sarà la forza che ci aiuta.

– Il segreto della felicità è di vivere momento per momento, e di ringraziare il Signore di tutto ciò che Egli nella sua bontà ci manda giorno per giorno.

– Amare vuol dire desiderio di perfezionare se stessa, la persona amata, superare il proprio egoismo, donarsi…

– L’amore deve essere totale, pieno, completo, regolato dalla legge di Dio, e si eterni in Cielo.

– Amore e sacrifizio sono così intimamente legati, quanto il sole e la luce.

– Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare.

-(…) E Gesù non è forse morto in croce per noi, per amore nostro! E’ col sangue del sacrificio che si afferma e conferma l’amore. (…) E qual’è la maniera migliore per praticare il sacrificio? La maniera migliore consiste nell’adorare la volontà di Dio tutti i giorni, in tutte le piccole cose che ci fanno soffrire, dire, per tutto quello che ci succede: “Fiat: la tua volontà, Signore!” E ripeterlo cento volte al giorno!

– “Amiamo la Croce” e ricordiamoci che non siamo sole, a portarla, ma c’è Gesù che ci aiuta e in Lui, che ci conforta, come dice S. Paolo, tutto possiamo.

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