San Tommaso d’Aquino: aforismi, frasi celebri, citazioni

Pensieri dagli aforismi di San Tommaso d’Aquino, citazioni dalle frasi celebri del frate domenicano vissuto nel tredicesimo secolo, considerato dalla chiesa cattolica un dottore della chiesa.

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Frasi di San Tommaso d’Aquino

– Chiunque può sperimentare che nessuno può crescere bene nella scienza così come quando comunica agli altri ciò che egli sa.

– Come l’illuminare supera l’essere semplicemente luminoso, così il trasmettere ad altri ciò che si è contemplato supera l’essere semplicemente contemplativi.

– Le prediche brevi sono le più gradevoli, perché se sono buone si ascoltano con più desiderio, se invece sono cattive pesano meno.

– Lo studio della filosofia non è fatto per sapere quale sia stata l’opinione degli uomini, quanto piuttosto per sapere quale sia la verità delle cose.

– Quello che si spera si deve credere che possa essere ottenuto; è quanto aggiunge la speranza al puro desiderio.

– L’umiltà è la virtù che frena il desiderio innato dell’uomo di innalzarsi sopra il proprio merito.

– Il ragionamento sta all’intelligenza, come il moto sta al riposo.

– Come gli occhi della nottola sono abbagliati dalla luce del sole che non riescono a vedere, ma vedono bene le cose poco illuminate, così si comporta l’intelletto umano di fronte ai primi principi, che sono tra tutte le cose, per natura, le più manifeste.

– Tu non possiedi la Verità, ma è la Verità che possiede te.

– Imperfettamente conosciamo e imperfettamente amiamo.

– La nostra conoscenza è talmente debole che nessun filosofo ha mai potuto investigare in modo esaustivo la natura di una singola mosca.

– La persona è quanto di più perfetto esista in tutta la natura.

– Tra gli impegni a cui si possa dedicare un uomo nessuno è più perfetto, più sublime, più fruttuoso e più dolce della ricerca della Sapienza…

– Il sapiente onora l’intelletto perché, tra le realtà umane, è quella a cui Dio riserva l’amore più intenso. Dobbiamo, tuttavia, invocare Dio perché “penetri le tenebre del nostro intelletto con un raggio della sua luce, allontanando da noi le doppie tenebre in mezzo alle quali siamo nati, quelle del peccato e dell’ignoranza”. E di ogni nostro pensare e agire Dio “ispiri l’inizio, guidi il progresso e coroni la fine”.

– Il modo di esistere che comporta la persona umana è il più degno di tutti.

– I principi innati nella ragione si dimostrano verissimi: al punto che non è neppure possibile pensare che siano falsi.

– La natura non è altro che il piano di un Artista, e di un Artista divino, iscritto all’interno delle cose, grazie al quale si muovono verso un fine determinato, come se il costruttore di una nave potesse fornire ai pezzi di legno la capacità di muoversi da sé per la produzione della forma della nave.

– Dio è la causa prima da cui tutto dipende nel suo essere, ma Egli non impone lo stesso tipo di necessità su tutti gli effetti creati: Dio fa sì che alcuni effetti avvengano in modo necessario, altri in un modo contingente.

– (…) Gli uomini sono ordinati per provvidenza divina ad un vene più alto di quanto possa sperimentare nel tempo la vita umana, è stato necessario che l’anima fosse chiamata a qualche cosa di più alto di quel che la nostra ragione possa raggiungere in questa vita: e così imparare attendere appassionatamente a qualche cosa che trascende lo stato della vita presente. (…)

– Perciò, benché la ragione umana non possa pienamente comprendere quelle verità che sono superiori alla ragione, tuttavia si perfeziona notevolmente se comunque le accetta almeno per fede. (…)

– Chiunque vuol vivere in perfezione non faccia altro che disprezzare quello che Cristo disprezzò sulla croce, e desiderare quello che egli desiderò. Nessun esempio di virtù infatti è assente dalla croce.

– Dal momento della nascita l’uomo beneficia dell’assistenza di un angelo.

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