San marco evangelista: frasi celebri, citazioni, biografia

Frasi famose tratte dal Vangelo di Marco, citazioni significative tratte dagli scritti di colui che è ritenuto tradizionalmente essere l’autore di uno dei quattro vangeli facenti parte della Sacra Bibbia universalmente riconosciuta come unica guida per la fede cristiana.

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Biografia Marco evangelista

Circa le origini di Marco, si ritiene che egli sia nato al di fuori del territorio della Palestina, probabilmente da famiglia con buon tenore di vita.

Accompagnò San Pietro nei viaggi missionari a Roma e in Oriente, pare che il vangelo lo abbia scritto proprio nella città eterna.

Oltre ad un rapporto molto familiare con San Pietro, Marco fu lungamente vicino anche all’apostolo Paolo, che conobbe nel 44 d.C., quando Paolo e Barnaba portarono nella città di Gerusalemme la colletta raccolta della comunità di Antiochia.

Al suo ritorno, Barnaba portò con sè il giovane nipote Marco, che in epoca successiva si troverà al fianco di san Paolo a Roma.

E’ proprio San Paolo che nel 66 ci fornisce le ultime notizie su Marco, in una lettera scritta a Timoteo dalla prigione romana dove era detenuto.

In tale epistola, San Paolo dice a Timoteo di farsi accompagnare da Marco in quanto avrebbe potuto avere bisogno dei suoi servizi.

La morte dell’evangelista Marco arrivò probabilmente nel 68 d.C., in maniera naturale o come martire ad Alessandria d’Egitto.

Gli Atti di Marco raccontano che il 24 aprile venne trascinato dai pagani lungo le vie di Alessandria legato con funi al collo.

Dopo esssere stato incarcerato, il giorno giorno successivo dovette subire la stessa terribile tortura e spirò.

Il suo corpo fu bruciato e sottratto alla distruzione desiderata dai fedeli.

Frasi vangelo di Marco

– Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada. Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri.

– Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche.

– E mentre partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Costui, al sentire che c’era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: “Figlio di Davide, abbi pietà di me!”. Allora Gesù si fermò e disse: “Chiamatelo!”. E chiamarono il cieco dicendogli: “Coraggio! Alzati, ti chiama!”. Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: “Che vuoi che io ti faccia?”. E il cieco a lui: “Rabbunì, che io riabbia la vista!”. E Gesù gli disse: “Và, la tua fede ti ha salvato”. E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada.

– Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Befane e Betania, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo”, rispondete: “il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”. Essi condussero l’asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra.

– Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: “Sedetevi qui, mentre io prego”. Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: “La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate”. Poi, andato un po’ innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell’ora.

– Tutti allora, abbandonandolo, fuggirono. Un giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermarono. Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo.

– Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Alcuni dei presenti, udito ciò, dicevano: “Ecco, chiama Elia!”. Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: “Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce”. Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, dall’alto in basso. Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!”.