Salto Angel: la cascata più alta del mondo è in Venezuela

Sull’orlo del massiccio il Rio Carrao, fino a quel punto caratterizzato da acque tranquille, si spezza improvvisamente, compiendo un salto di quasi un chilometro e andandosi a schiantare in fondo al canyon.

Salto Angel (Venezuela)

Cascata di Angel

Il Salto di Angel, dal nome del pilota americano Jimmy Angel che lo scoprì negli anni trenta del secolo scorso, è la cascata più alta del mondo, con un dislivello di 980 metri.

Per escursioni di una giornata o di una settimana vengono organizzati appositi voli turistici.

Ad almeno 200 km da qualsiasi città si trova il complesso alberghiero di Canaima, partendo da lì e procedendo fino ai piedi di un salto alto una quindicina di metri, è possibile ammirare un panorama di particolare bellezza, costituito da tre piani successivi, ovvero dalla laguna ai piedi del salto, dalla cateratta e dalle gigantesche colline isolate in pietra arenaria visibili all’orizzonte.

Per l’escursione al Salto Angel, comprendente la risalita del fiume Carrao, affluente del Rio Caroni, sono richiesti cinque giorni di canoa motorizzata, a cui va aggiunta l’ascensione vera e propria, per questo è preferibile usare un aereo o un elicottero, per lanciarsi letteralmente nella gola fino a sfiorare le pareti di roccia e il getto spumeggiante della cascata, esperienza mozzafiato sicuramente indimenticabile.

L’alto Carrao raccoglie le acque dell’altopiano del Auyantepui a 2950 metri, un bastione di arenaria dalla forma oblunga che raggiunge i 35 km lungo il suo asse maggiore.

Il gruppo sedimentario si suddivide localmente in due serie, quella di base, chiamata miembro Canaima, comprendente sette varietà di lutiti e di arenarie, e la serie superiore, o miembro Guaiquinima, formata da tre insieme composti soprattutto da arenaria.

Il miembro Canaima si sviluppa fino all’omonimo salto, poi a monte ha inizio la serie superiore, che determina tre ripiani maggiori lungo i bordi dei contrafforti.

Al livello del Salto Angel, i banchi inferiore e superiore si confondono, fino a formare una massa compatta di quasi 1000 metri di spessore, questo giustifica la grande altezza della cascata dell’alto Carrao, che in precedenza defluiva lungo un asse sinclinale poco ripido.

Alla cascata segue un canyon inserito tra pareti verticali traforate di grotte, da cui sgorgano con forza delle risorgive.

La fessurazione delle arenarie, che permette la penetrazione delle acque superficiali, si sviluppa in un paesaggio frequentemente simile a quello degli altopiani calcarei carsici.

In fondo ai canyon, grazie alla temperatura alta, cresce una vegetazione di tipo forestale, dove abbondano le orchidee.

Oltre i 2000 metri invece, dove la temperatura si abbassa notevolmente con possibilità di gelo, è presente una savana contraddistinta da graminacee.

Le scarpate medesime si prestano a essere localmente invase da una vegetazione costituita prevalentemente da arbusti molto resistenti.

L’estesa foresta tropicale nasconde numerosi carbets, ovvero rifugi forestali costruiti dagli Amerindi liberi o da cercatori di pietre preziose lungo le sponde del fiume.