Moniror crt: cosa significa, caratteristiche e montaggio

monitor crt
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Guida alla scelta, principali caratteristiche e montaggio di un monitor crt per computer, comunemente conosciuto anche come schermo a tubo catodico.

Monitor Crt a tubo catodico per pc

Ormai i monitor crt (Cathode Ray Tube) o a tubo catodico sono caduti in disuso a favore dei più moderni monitor lcd meno ingombranti e più leggeri. In certi casi vengono comunque ancora usati e preferiti da un utenza professionale (soprattutto nel campo della elaborazione grafica).

Le variabili più nella scelte di un monitor crt sono la dimensione dello schermo in pollici, un unità di misura inglese per misurare la lunghezza della diagonale dello schermo.

A questo proposito occorre precisare che questa misura è quella dello schermo senza contenitore di plastica e quindi l’area visibile effettiva reale sarà inferiore (circa di un pollice).

Il tubo catodico è il componente principale di un monitor crt ed è costituito da un tubo vuoto con uno o più cannoni di elettroni posti sul fondo.

Ogni cannone emette un fascio di elettroni che vengono proiettati sullo schermo da dei deflettori. Lo schermo è infatti dotato di uno strato fotosensibile che viene eccitato dagli elettroni in modo tale da illuminarsi e produrre l’immagine.

Fattore importante è il Pixel rate che indica la massima frequenza di output della scheda video del pc alla massima risoluzione e refresh rate verticale supportati dal monitor.

Più è alto questo valore meglio è per diminuire l’affaticamento della vista davanti allo schermo. Per fare un esempio diciamo che un buon monitor crt da 17 pollici deve lavorare alla risoluzione di 1024×768 pixel con una frequenza di refresh verticale non inferiore a 85 Hz.

Altro fattore da considerare è il Dot Pich che indica la misura della distanza espressa in millimetri tra due punti dello stesso colore in un tubo catodico a colori.

I valori del dot pich variano in genere da 0,28 mm a 0,24 mm e sono preferibili i valori più piccoli. Il montaggio di un monitor non è affatto difficile, basta collegare la spina alla rete e il cavo vga alla scheda video del pc per metterlo subito in funzione.

Più attenzione va posta al corretto posizionamento con luce diffusa intorno, lontano da fonti di calore e con almeno 20 cm di spazio sopra e ai lati per favorire la circolazione dell’aria evitando il surriscaldamento dell’apparecchio.

I monitor crt, attualmente non più in produzione, avevano raggiunto una durata media di diversi anni. La frequenza di refresh raccomandata per un minore affaticamento della vista sulla dimensione dello schermo di 17 pollici, quella maggiormete diffusa per pc, è di 100 Hz.