Aparados da Serra: parco nazionale del Brasile

Tra gli spazi più stretti di questo massiccio molto duro e di epoca molto antica, l’acqua ha lavorato intensamente, creando nella penombra dei giardini meravigliosi, tra grotte e lunghi solchi che si susseguono regolarmente sulla pietra.

Parco nazionale Aparados da Serra

Parco nazionale degli Aparados da Serra

Nell’interno semiarido dello Stato di Bahia in Brasile, sulle sponde del Sao Francisco, si trova la cittadina di Bom Jesus da Lapa, denominazione che in italiano significa Buon Gesù della Grotta, diventata tradizionale luogo di pellegrinaggio grazie al massiccio calcareo che la sovrasta.

Questo tipo di calcari sono costituiti da banchi massicci, disposti quasi orizzontalmente, che appartengono a sedimenti molto più antichi.

Il calcare, finemente ricristallizzato e per questo molto resistente agli agenti atmosferici, crea un rilievo scosceso che sovrasta la piana del Sao Francisco e la città.

L’acqua piovana dissolve un certo quantitativo di anidride carbonica atmosferica, provocando la corrosione del calcare e formando del bicarbonato di calcio solubile.

E’ da questo particolare processo che derivano le singolari forme del massiccio, in passato probabilmente luogo di culto degli Indios, prima di divenire un luogo di pellegrinaggio cattolico.

L’acqua penetra solo lungo le fessure, perchè il calcare contenuto tra di esse è compatto e impermeabile, fattore che ne provoca un allargamento naturale in stretti abissi larghi qualche metro e profondi alcune decine di metri.

Le pareti di questi canyon appaiono scoscese, in essi l’illuminazione solare è quasi assente, ragion per cui l’umidità presente si conserva.

Alcune piante, come le epifite, aggrappandosi al calcare riescono a crescere.

Sono presenti anche alcune specie di alberi dalle radici parecchio sviluppate, ma generalmente predomina la nuda roccia.

L’erosione della roccia ha creato delle creste vive sulle vette, delle scanalature che raccolgono le acque piovane sulle pareti e delle grotte ai piedi del massiccio, al contatto con il substrato di granito e di gneiss.