Salmo 148: completo, commento



CommentoIl salmo 148 fu scritto dopo il rientro dall’esilio in Babilonia, a cui seguì la ricostruzione del tempio di Gerusalemme. Il salmista osserva che il modo di pensare dei pagani è contraddittorio, occorre per questo lodare da ogni parte il Signore per le meravigliose opere della creazione, che dovranno liberarsi da ogni costrizione modellata dagli uomini, diventando cieli e terra nuova.

salmo 148

Salmo 148 completo

[1] Alleluia. Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli.

[2] Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, lodatelo, voi tutte, sue schiere.

[3] Lodatelo, sole e luna, lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.

[4] Lodatelo, cieli dei cieli, voi acque al di sopra dei cieli.

[5] Lodino tutti il nome del Signore, perché egli disse e furono creati.

[6] Li ha stabiliti per sempre, ha posto una legge che non passa.

[7] Lodate il Signore dalla terra, mostri marini e voi tutti abissi,

[8] fuoco e grandine, neve e nebbia, vento di bufera che obbedisce alla sua parola,

[9] monti e voi tutte, colline, alberi da frutto e tutti voi, cedri,

[10] voi fiere e tutte le bestie, rettili e uccelli alati.


[11] I re della terra e i popoli tutti, i governanti e i giudici della terra,

[12] i giovani e le fanciulle, i vecchi insieme ai bambini

[13] lodino il nome del Signore: perché solo il suo nome è sublime, la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli.

[14] Egli ha sollevato la potenza del suo popolo. È canto di lode per tutti i suoi fedeli, per i figli di Israele, popolo che egli ama. Alleluia.