Zanzibar (Tanzania): cosa vedere nell’arcipelago

Cosa vedere a Zanzibar, informazioni geografiche e breve storia, itinerario alla scoperta di questo arcipelago dell’Oceano Indiano, situato al largo della costa della Tanzania, comprendente la capitale omonima.

spiaggia zanzibar
spiaggia zanzibar

Turismo Zanzibar

L’arcipelago è formato dall’isola principale di Unguja, usualmente chiamata Zanzibar, dall’isola Pemba e da circa 50 isolotti minori.

Zanzibar, conosciuta come l’isola della spezie e dei profumi, è stata interessata fin dall’antichità da flussi migratori provenienti dall’Africa, dall’Arabia, dalla Persia, dall’India e dall’Europa, è stata al centro di importanti scambi commerciali ed ha subito varie occupazioni coloniali.

Fin dal 200 a.C. ebbero inizio gli scambi commerciali con l’Arabia e con alcune zone della costa orientale dell’Africa.

Durante la dominazione persiana, tra il X secolo e il XVI secolo, Zanzibar divenne un centro molto importante per il commercio degli schiavi, dell’avorio e delle spezie.

Purtroppo il commercio degli schiavi continuò anche nei secoli successivi. Il mercato si trovava nell’antica Stone Town, gli schiavi migliori venivano venduti al miglior offerente, mentre i più deboli venivano uccisi.

Nel 1503 arrivarono i portoghesi ed iniziò la lotta per il controllo dell’arcipelago, che durò fino al XVIII secolo quando ci fu il passaggio del potere agli arabi omani, che vi rimasero fino alla seconda parte del XIX secolo.

Questo fu il periodo in cui l’isola raggiunse il massimo splendore, il sultano vi stabilì la sua residenza ed incoraggiò l’immigrazione di artigiani indiani che fecero delle splendide decorazioni nella città.

Dal 1890 al 1964 Zanzibar fu sotto il protettorato britannico che si oppose alla tratta degli schiavi.

Nel 1964 fu proclamata la Repubblica di Zanzibar che, dopo molte lotte, si unì allo stato del Tanganiga dando vita alla Tanzania.

La capitale Zanzibar, che si trova sull’isola di Unguja, possiede l’interessante centro storico Stone Town che, riunendo una grande varietà di stili tra cui moresco, persiano, arabo, indiano e coloniale europeo, è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua importanza storica e la sua architettura.

Il nome Zanzibar è di origine araba e deriva dalla combinazione di due parole che significano “Terra dei Neri”.