Massa Marittima: cosa vedere, Cattedrale, Torre del Candeliere

Cosa vedere a Massa Marittima, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Cattedrale di San Cerbone e Torre del Candeliere.

Duomo - Massa Marittima

Turismo Massa Marittima

Città della Toscana della provincia di Grosseto, Massa Marittima dista una quindicina di chilometri dal mare.

Il termine marittima, inserito nel nome, si riferisce a Maritima Regio, ovvero il nome con cui venne chiamata, a partire dal nono, la fascia costiera compresa tra Cecina e Civitavecchia.

La cittadina, circondata dalla campagna maremmana, costituisce il centro più importante dell’area delle colline metallifere grossetane, un territorio ricco di miniere di argento e di rame, caratterizzato per secoli dall’attività mineraria, andata in declino a iniziare dalla fine degli anni settanta del secolo scorso, fino alla chiusura definitiva.

La storia di Massa Marittima è fortemente legata a queste miniere, sfruttate fin dalla prima età dei metalli, terzo a.C., soprattutto in epoca etrusca e medievale.

La città crebbe intorno all’anno mille, quando la sede vescovile si trasferì da Populonia al Castello di Monteregio, una struttura che oggi si trova inglobata nel centro storico di Massa Marittima.

Il periodo di maggiore splendore economico, culturale, artistico e architettonico della città fu tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, infatti i monumenti di maggior pregio risalgono a quell’epoca.

Nel 1225 Massa Marittima divenne libero comune e nel 1317, sul finire della vita repubblicana, iniziò a battere moneta propria, il “grosso massetano”, ma nel 1335 Massa Marittima fu conquistata da Siena, evento che segnò l’inizio di una fase di decadenza economica e demografica.

Tuttavia nel 1557, con la sottomissione di Siena a Firenze, i Medici cercarono di favorire la ripresa del territorio, ma il cambiamento più incisivo si ebbe a partire dal 1737 con l’arrivo dei Lorena, i quali attuarono una progressiva opera di bonifica dei bacini paludosi presenti sul territorio, fondarono un ospedale, riaprirono le miniere e le fabbriche, creando occasione di nuovo sviluppo all’agricoltura.

Il centro antico, detto “città vecchia”, dalla caratteristica impronta medievale, è di altissimo valore artistico, soprattutto nella zona intorno al Duomo.

La “città nuova”, costituita da un’espansione della città progettata nel 1228, è posizionata su un ripiano più alto del colle.

In Piazza Garibaldi e nelle sue vicinanze si trovano le belle architetture della “città vecchia”, tra cui Duomo, Palazzo vescovile, edificio duecentesco della Fonte dell’Abbondanza, Palazzo Pretorio, duecentesca Casa dei Conti di Biserno, Torre dei Biserno, Palazzo Comunale, con le rispettive logge poste di fronte, e Palazzetto della Zecca di epoca medievale.

La Cattedrale di San Cerbone è un capolavoro dell’architettura romanico-gotica pisana, iniziato nell’undicesimo secolo e ampliato tra il 1287 e il 1304, con la costruzione del presbiterio e dell’abside poligonale.

Il campanile si ispira a elementi romanici senesi, la cupola è di forma ottagonale e l’interno a tre navate ospita numerose opere d’arte.

Di fronte alla facciata del Duomo si trova il Palazzo Pretorio, costruito verso il 1230 e antica residenza dei podestà, oggi sede del Museo civico.

Dalla “città vecchia” si accede alla “città nuova” attraverso via Moncini e Porta alle Silici, oltre la quale sorge la Torre del Candeliere in Piazza Matteotti.

Questa torre, chiamata anche Torre dell’Orologio, fu demolita per circa un terzo della sua altezza originaria, dai senesi quando conquistarono la città, come segno di sottomissione a Siena.

Porta alle Silici e la Torre del Candeliere sono inglobate, attraverso un maestoso sovrappasso a forma di arco, al complesso della Fortezza Senese, costruita a più riprese, fra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, per dividere il popolo massetano, affinché non si ribellasse al dominio di Siena.