Rivisondoli: cosa vedere, Santuario Madonna della Portella

Cosa vedere a Rivisondoli, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui il palazzo baronale e il Santuario della Madonna di Portella.

Rivisindoli, vacanze invernali

Turismo Rivisondoli

Situato nella regione Abruzzo in provincia de L’Aquila, Rivisondoli è una località turistica rinomata sia per vacanze invernali, grazie alla presenza di piste da sci, che per vacanze estive, periodo in cui è possibile effettuare delle piacevoli escursioni naturalistiche di trekking.

Rivisondoli, che fa parte della Comunità Montana Alto Sangro, oltre che dell’Altopiano delle Cinque Miglia e del Parco Nazionale della Majella, non conserva più alcuna traccia del suo passato.

Sicuramente le origini sono antiche ma l’impianto urbanistico attuale è per la maggior parte settecentesco, a seguito della grande ricostruzione edilizia avvenuta in quel periodo dopo un terremoto che distrusse quasi interamente il paese.

Sono rimaste tuttavia visibili le porte che consentivano l’ingresso al borgo, la Porta Antonetta, risalente al 1400, e la porta situata nelle vicinanze di Palazzo Sardi, oltre alla cosiddetta Porta di Mezzo.

Nel tempo si sono susseguiti vari eventi bellici e tellurici, tra cui il terremoto del 1915, che hanno distrutto definitivamente molte testimonianze artistiche del passsato, risparmiando tuttavia il Palazzo Baronale, la chiesa del Suffragio e la chiesa di Sant’Anna.

Il Santuario della Madonna di Portella, che si trova a 2 km circa dal centro, venne costruito per custodire un’immagine della Madonna.

Tra gli altri edifici, che hanno un discreto valore storico, sono comprese alcune case e palazzi del settecento, come Casa De Capite, Casa Torre, Casa Romito, Casa Caniglia, Casa Gasparri, Casa Notar Grossi e Casa delle Signorine Ferrara, oltre all’antico teatro del paese.

Tra tutti i monumenti presenti, risalta in particolare il Palazzo Ferrara, situato in via del Suffragio e appartenuto a Don Eugenio Ferrara, che fu podestà di Rivisondoli durante il periodo fascista.

Si tratta in gran parte di edifici contraddistinti da portali originali, incorniciati da bassorilievi in pietra e in certi casi arricchiti dai cosiddetti vignali, che sono dei tipici pianerottoli dotati di scala posti davanti all’ingresso, e da balconi rifiniti con ringhiere in ferro battuto.

La Chiesa San Nicola di Bari, in stile neoromanico e risalente al 1931, venne eretta in sostituzione della precedente.

Dotata di campanile, si caratterizza all’esterno per la facciata dotata di grande trifora, mentre all’interno, che è a tre navate con pianta a croce latina, si possono ammirare alcune decorazioni in stucco della cupola e altari realizzati in marmi policromi.