Geografia fisica Africa: rilievi, clima, idrografia, flora e fauna

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Quando si parla di geografia fisica Africa ci si riferisce alle caratteristiche del suo territorio dove sono presenti grandi tavolati.

Rilievi africani

Il territorio africano è caratterizzato dalla presenza di grandi tavolati, tra cui l’Acrodoro Etiopico, su cui sorgono isolati i massicci vulcanici sahariani antichi dell’Ahaggar, 2918 m., e del Tibesti, 3415 m., e, spostandosi verso sud est, quelli, formatisii in epoca più recente, del Kilimangiaro, 5895 m., e del Kenya, 5199 m..

Di vere e proprie catene montuose è possibile parlare solo a proposito dell’Atlante, a Nord, formatosi nel Cenozoico, e, all’estremo Sud, delle catene sudafricane della regione del Capo, dovute all’orogenesi ercinica.

La monotonia dei tavolati è rotta a Est da due enormi fosse tettoniche di sprofondamento, quella centro-africana, che dalla baia di Sofala risale fino alla vallata del medio Nilo, e quella est-africana che ha origine nella regione a Ovest del Kilimangiaro e continua a Nord nelle zone colmate del Mar Rosso e dal Mar Morto.

Clima Africa

Tagliata a metà dall’equatore e compressa per circa quattro quinti nella zona dei tropici, l’Africa presenta situazioni climatiche assai diverse da regione a regione.

E’ possibile tuttavia stabilire, in sintesi, una fascia equatoriale con temperature elevate, scarse escursioni termiche stagionali, piogge abbondanti lungo tutto l’arco dell’anno, con massimi solstiziali.

A Nord e a Sud di questa si stendono dye fasce a clima tropicale, con temperature sempre elevate, ma escursioni termiche annue più sensibili e piogge periodiche alternate a uno o due periodi secchi.

Le regioni del Sahara, del Kalahari e della Namibia sono caratterizzate da clima desertico con elevatissime temperature nella stagione estiva, escursioni termiche annue e diurne abbastanza notevoli, precipitazioni scarsissime o nulle.

Infine, le estreme regioni settentrionali e australi, godono di clima mediterraneo, con temperature non eccessivamente elevate nella stagione estiva e inverni miti.

Le piogge sono invernali a Nord ed estive nella regione del Capo.

Idrografia Africa

Alla morfologia prevalentemente tabulare del continente si devono i vastissimi bacini idrografici in cui esso si divide.

Tra i grandi fiumi che ne sono collettori, il primo posto spetta al Nilo, che sfocia nel Mediterraneo, in cui confluiscono le acque di buona parte dell’Africa orientale.

Seguono il fiume Congo, o Zaire, che immette nell’Oceano Atlantico le acque equatoriali, lo Zambesi e il Limpopo che riversano nell’Oceano Indiano le acque dell’Africa centro-meridionale e, infine, il Niger e l’Orange, che versano nell’Oceano Atlantico rispettivamente le acque delle regioni centro-occidentali e meridionali.

Molto ampi, dal momento che si estendono su circa un quarto del continente, sono i bacini idrografici privi di deflusso al mare, laghi Ciad e Ngami, e le zone senza corsi d’acqua del Sahara e del Kalahari.

Per quanto riguarda i laghi, essi occupano per la maggior parte, il fondo di alcuni tratti delle fosse tettoniche di Niassa, Tanganica, Kivu, Edoardo, Alberto e Turkana.

Il lago Vittoria, che è il più esteso dell’Africa e uno dei più vasti del mondo, è un tipico lago di altopiano. Il Ciad, lo Ngami e il Makarikari non sono che vasti acquitrini, con superficie che varia a seconda delle stagioni.

Flora Africa

Nelle estreme aree settentrionali e australi si trovano pini, querce, agrumi, viti, olivi e palme. Vengono coltivati frumento, riso, legumi e cotone, colture che, insieme al caffè e al tabacco, interessano anche le zone più calde, nei punti dove l’altitudine esercita un’azione mitigatrice.

Nelle aree desertiche sono presenti solo specie vegetali adattate agli ambienti aridi, eccezion fatta per le oasi dove la disponibilità d’acqua consente la crescita delle palme da dattero e la coltivazione di cereali e ortaggi.

Steppe erbose e savane caratterizzano le aree subtropicali dove si spiccano alberi enormi come il baobab, il sicomoro e l’albero del pane. Lungo i grandi corsi d’acqua si estendono poi le fitte foreste a galleria, così chiamate perchè i rami degli alberi si uniscono a forma di volta sul fiume.

Si hanno infine, nella zona equatoriale, le lussureggianti foreste pluviali, quasi impenetrabili, dove prosperano essenza pregiate come il teak, il palissandro, l’ebano e il mogano.

Colture delle zone tropicali ed equatoriali sono soprattutto la canna da zucchero, il caucciù e il banano.

Fauna Africa

Nelle zone temperate dell’Africa, oltre agli animali delle aree mediterranee, si trovano sciacalli, iene, coccodrilli, avvoltoi e aironi. Animali tipici dei deserti sono i cammelli e i dromedari.

Nelle steppe e nelle savane prosperano gazzelle, antilopi, struzzi, elefanti, giraffe, zebre e numerosi altri erbivori, insidiati da carnivori come leoni e leopardi.

Nelle foreste, dove i grossi animali non riescono a spostarsi facilmente, la fauna è costituita in prevalenza da scimmie, tra cui il gorilla e lo scimpanzè, e da molte varietà di rettili, uccelli e insetti.