Venezia in due giorni: cosa vedere, attrazioni, luoghi da visitare

Cosa vedere a Venezia in due giorni, attrazioni e luoghi da visitare in questa città del Veneto, itinerario dei principali monumenti da non perdere.

Piazza San Marco con Basilica - Venezia

Attrazioni Venezia

Venezia è una città del Veneto dalla bellezza unica, con la sua laguna e posta in mezzo al mare dove la terra c’è ma è nascosta, un fiore all’occhiello per l’Italia nel mondo.

Quanta storia tra queste isole, canali, ponti e campielli! Situata al centro dell’omonima laguna, lungo la costa del Mar Adriatico, Venezia si estende su 118 isolette separate da canali e collegate da numerosi ponti. La città accoglie un grande flusso turistico grazie alla sua unicità e bellezza.

E’ stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco ed è divisa in sei sestieri: San Marco, Castello, Cannaregio, San Polo, Santa Croce, Dorsoduro.

Da vedere Canal grande, Piazza San Marco, Basilica di San Marco, Campanile di San Marco, Palazzo Ducale, Chiesa S.Maria Della Salute, Chiesa S.Maria dei Frati, Chiesa San Giorgio Maggiore, Chiesa Santa Maria dei Miracoli, Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, Teatro La Fenice, Palazzo Grassi, Palazzo Papadopoli, Ponte dei sospiri, Ponte di Rialto e Torre dell’orologio.

Luoghi da visitare a Venezia

Piazza San Marco

– Il sestiere di San Marco è il cuore della città, dove si trova piazza San Marco, l’unica piazza di Venezia, in quanto gli altri spazi a forma di piazza sono detti campi. La piazza ha una forma quasi rettangolare, ha sullo sfondo la Basilica di San Marco, con isolato il campanile, ed è formata da tre parti:

– La piazza propriamente detta, corrispondente allo spazio davanti alla Basilica racchiuso dalle Procuratie Vecchie (affiancate ad est dalla torre dell’orologio), dalle Procuratie Nuove e dall’Ala Napoleonica, un edificio aggiunto nel 1810 che congiunge le due Procuratie, sul lato minore della piazza.

– La piazzetta San Marco antistante al Palazzo Ducale ed alla Libreria Sansoviniana, si apre sul molo di San Marco con le due colonne poste presso la riva, su cui sono poste le statue del leone di San Marco e di San Todaro (primo patrono della città).

-La piazzetta dei Leoncini situata a sinistra della Basilica, di fronte al Palazzo Patriarcale, caratterizzata da due statue di leoni accovacciati che delimitano la parte centrale sopraelevata.

– La Basilica di San Marco è uno dei simboli più importanti della storia di questa città. E’ stata fondata nel sec. IX per custodire il corpo dell’evangelista Marco, portato via da Alessandria d’Egitto. La complessa ed articolata struttura, dal caratteristico profilo bizantino, riflette delle diverse fasi di costruzione. Ricostruita varie volte, la Basilica attuale risale al 1094, anno di consacrazione.

Nel corso dei secoli ai primi elementi romanico-bizantini si sono aggiunti interventi gotici e cinquecenteschi. La Basilica ha sempre rispecchiato la grandezza di Venezia, ed è sempre stata arricchita da opere d’arte e manufatti che i Veneziani riportavano dai loro viaggi in luoghi lontani. All’interno colpisce la splendida decorazione a mosaici dorati.

– Il Palazzo Ducale, si trova vicino alla Basilica di San Marco ed è il simbolo dell’antica Repubblica, dimora del doge e sede delle magistrature, è un capolavoro dell’architettura gotica veneziana. Fu edificato nel IX secolo come castello, nel sec. XIV e XV assunse l’attuale struttura. All’inizio del 1600 furono costruite, al di là del canale, le cosidette prigioni nuove. L’edificio venne collegato al palazzo tramite il Ponte dei Sospiri, attraverso il quale i condannati passavano, quando dal palazzo, sede dei tribunali, venivano condotti alle prigioni.

Nel 1797, con la caduta della Repubblica di Venezia, il palazzo non fu più sede del principe e della magistrature, ma fu destinato ad uso di uffici amministrativi degli imperi napoleonico e asburgico, mentre le prigioni, dette piombi, continuarono la loro funzione. Quando Venezia fu annessa al Regno d’Italia il palazzo subi’ importanti restauri e nel 1923 fu adibito a museo civico, destinazione che ha ancora oggi.

– Nel sestiere San Marco si trova anche il Teatro la Fenice, edificato nel 1790 su progetto dell’Architetto Selva, è stato distrutto dagli incendi per due volte, nel 1836 e di recente, nel 1996. E’ stato ricostruito come era prima dell’incendio ed inaugurato nel 2003.

Altri luoghi da visitare a Venezia

– Il Sestiere Castello prende il nome dal castello che vi sorgeva, costruito per difendersi dagli attacchi provenienti dal mare. Qui si trova il grande complesso dell’Arsenale. Da visitare la Cattedrale di San Pietro di Castello, l’Antico Arsenale, la Chiesa di San Francesco della Vigna, la Scuola e Chiesa di San Giorgio dei Greci, la Chiesa di San Zaccaria, la Chiesa di Santa Maria Formosa, il Palazzo Querini Stampalia, la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, il Museo Storico Navale, la Chiesa di San Giovanni in Bragora, la Chiesa della Visitazione o della Pietà.

– Il Sestiere Cannaregio, l’etimologia del nome può derivare da Canal Regio, il canale principale di collegamento con la terraferma, oppure dalla presenza delle grandi estensioni di canneti esistenti in passato. Da visitare la Chiesa di Santa Maria di Nazareth o Dei Carmelitani Scalzi, il Campo e Chiesa di San Geremia, il Palazzo Labia, la Chiesa di San Giobbe, il Ghetto, le Fondamenta degli Ormesini e il Palazzo Mastelli, la Chiesa della Madonna dell’Orto, il Palazzo Vendramin Calergi, il Cà d’oro, l’Oratorio dei Crociferi, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli.

– Il Sestiere di San Polo è il sestiere più piccolo e prende il nome dal grande campo e dalla Chiesa dedicata a San Paolo apostolo. Da visitare la Scuola Grande di San Rocco, la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, la Basilica dei Frari o Santa Maria Gloriosa dei Frari, il Campo e la Chiesa San Polo, la Chiesa di San Giacometto, la Chiesa di San Aponal, la Chiesa di San Cassiano, il Palazzo dei Camerlenghi, il Ponte di Rialto, Le Fabbriche Nuove, la Casa del Goldoni.

– Il Sestiere Santa Croce, il nome deriva dal Monastero di Santa Croce, demolito nel 1810 e sostituito con i Giardini di Papadopoli. Da visitare la Chiesa di San Nicolo’ di Tolentino, la Chiesa di San Simeone profeta o San Simeone Grande, la Chiesa dei Santi Simeone e Giuda Apostoli o San Simeone Piccolo, il Campo e Chiesa di San Zuane Degola’, il Fondaco di Turchi, la Chiesa di San Giacomo Dall’Orio, il Palazzo Mocenigo, la Chiesa di San Stae Eustachio, il Ca’ Pesaro, la Chiesa di Santa Maria Mater Domini, il Palazzo Corner della Regina.

– Il Sestiere Dorsoduro prende il nome dal grande e soleggiato molo delle Zattere, dove approdava trasportato su grandi zatteroni il legname proveniente dal Cadore. Da visitare la Chiesa dei Gesuati, la Chiesa e Squero di San Trovaso, la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa dell’Angelo Raffaele, la Chiesa di San Nicolo’, il Palazzo Zenobio, la Scuola Grande dei Carmini, il Campo Santa Margherita, il Ca’ Rezzonico, il Campo San Barnaba ed il Ponte dei Pugni.

La laguna e le isole di Venezia

A completamento della visita a Venezia non puo’ mancare un’escursione nell’affascinante paesaggio della laguna, con le sue isole e la sua storia.

– L’isola di Murano, situata a nord est di Venezia è famosa per la lavorazione del vetro. Quest’arte si sviluppo’ nell’isola alla fine del XIII secolo, quando vi furono trasferite da Venezia le vetrerie, per allontanare dalla città l’implicito rischio d’incendi. Da visitare la Chiesa dei Santi Maria e Donato, un capolavoro dell’architettura medioevale veneziana e la Chiesa dedicata a San Pietro martire.

– L’isola di Burano, a nord-est di Venezia a meno di 10 Km. dal campanile di San Marco, è l’isola del merletto, delle case variopinte, delle barche da pesca ormeggiate nei canali e degli squeri che sono dei piccoli cantieri. Burano è collegata con un ponte a Mazzorbo, isola dal paesaggio solitario. Del suo passato oggi resta la Chiesa di Santa Caterina (sec. XIV), con la campana più antica della laguna.

A nord di Burano si trova Torcello, l’isola che ospito’ uno dei più antichi insediamenti della laguna, il suo declino iniziato nel XV secolo fu causato dalla predominanza della vicina Venezia e dal cambiamento delle condizioni ambientali. A testimonianza del suo passato sono rimasti alcuni esempi architettonici come la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di Santa Fosca e il Ponte del Diavolo.