Alta fedeltà: significato, gerarchia della sorgente

Cosa significa alta fedeltà quando ci si riferisce alla riproduzione del suono tramite apparecchi aventi determinate caratteristiche minime richieste.

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Si definisce alta fedeltà la predisposizione di alcune apparecchiature specifiche a riprodurre con precisione il suono.

I dispositivi ad alta fedeltà sono chiamati ad esercitare il loro compito tutte le volte che un’onda sonora deve essere registrata, trasmessa o amplificata.

In tutte queste operazioni i segnali acustici vengono convertiti in segnali elettrici, trattati in modo diverso a seconda che si tratti di trasmissione, registrazione o amplificazione, per essere trasformati in segnali acustici capaci di riprodurre, più realisticamente possibile, quelli originali.

Per compiere tutti questi passaggi, sono necessarie vari tipi di apparecchiature, collegate tra di loro in catene più o meno complesse di dispositivi capaci di fornire una perfetta corrispondenza tra i segnali in ingresso e in uscita.

Questo rappresenta un obiettivo ideale, impossibile da raggiungere ma usato come obiettivo a cui cercare di avvicinarsi il più possibile.

Tutte le apparecchiature che compongono un sistema ad alta fedeltà, spesso chiamato anche impianto “hi-fi”, usando la sigla inglese “high fidelity”, hanno la stessa importanza nel concorrere a raggiungere il risultato finale, tenendo presente tuttavia il criterio della gerarchia della sorgente, secondo cui il dispositivo che sta a monte dovrebbe essere sempre leggermente migliore di quello che sta a valle, se ad esempio si provasse a collegare una sorgente scadente, lettore cd o altro, a un sistema di amplificazione e casse in grado di fornire più trasparenza al suono, il risultato finale sarebbe quello di esaltare tutti i difetti della sorgente, con conseguente degrado della riproduzione.

Le caratteristiche che un impiando ad alta fedeltà deve avere sono strettamente connesse con gli attributi delle onde sonore che un orecchio umano normale è in grado di percepire, precisamente altezza, intensità e timbro, corrispondenti rispettivamente alla frequenza, all’ampiezza e alla forma dell’onda sonora.

Ogni componente deve quindi trasportare il segnale dal suo ingresso a quello del successivo, rispettando gli attributi del suono nella maniera migliore possibile.

I principali dati tecnici che meglio definiscono la qualità di un certo componente sono risposta in frequenza, che è la capacità di riprodurre in maniera più lineare possibile la vasta gamma di frequenze comprese tra 20 e 20000 Hz, distorsione, dinamica, rumore di fondo e separazione stereofonica dei due canali.