Stati Uniti: informazioni utili viaggio

Guida viaggio Stati Uniti, informazioni utili riguardanti clima, quando andare, come arrivare, documenti necessari e tutte le cose da sapere prima della partenza.

cartina Stati Uniti

StatiUniti in breve

  • Capitale: Washington
  • Superficie in kmq: 9.372.614
  • Numero di abitanti: 300.000.000 (2006)
  • Religione: maggioranza protestante, cattolica, ebrea, ortodossa ed altre religioni.

Dove si trovano

bandiera stati uniti Gli Stati Uniti confinano a nord con il Canada, a sud col Messico. Le coste sono bagnate a est dall’Oceano Atlantico, a ovest dall’Oceano Pacifico e a sud dal golfo del Messico. Fanno parte degli USA anche l’Alaska e le Isole Hawaii.

L’Alaska, infatti, occupa l’estremità nord occidentale del Continente nord americano e confina a sud-est con il Canada, ed è bagnata a nord dal Mar Glaciale Artico, a ovest dal Mare di Bering, a sud dall’Oceano Pacifico.

Le Isole Hawaii sono nell’Oceano Pacifico a 5000 km. ca. dalle coste degli Stati Uniti.

Oltre ai 50 Stati che formano la confederazione degli Stati Uniti e il Distretto di Columbia (Washington) sede del governo federale, dipendono dagli USA anche vari territori nell’Oceano Pacifico e nei Caraibi compreso lo Stato di Porto Rico.

Per quanto riguarda il territorio, sulla costa orientale si trovano le pianure costiere dell’Atlantico e del Golfo del Messico.

Sempre su questo versante corrono da nord a sud i Monti Appalachi, a ovest dei quali si estendono le Pianure Interne che occupano oltre un terzo del territorio e comprendono il bacino del fiume Mississippi e dei suoi affluenti.

A est del Mississippi si trovano praterie verdi e umide, che contrastano con il terreno formato per la maggior parte da detriti delle Montagne Rocciose, che si estende a ovest del fiume.

Infatti queste Pianure Interne sono delimitate a ovest da un’altra regione montuosa, formata da tre fasci longitudinali di rilievi separati da ampie vallate, profonde depressioni ed altipiani che giungono a ridosso della costa dell’Oceano Pacifico.

Di queste catene montuose la prima che incontriamo procedendo da est verso ovest è quella delle Montagne Rocciose (con cime che superano i 4000 m.).

Fra questa catena e le altre Catene delle Cascate e della Sierra Nevada, si estende la regione del Gran Bacino, che in tempi remoti era ricoperta da grandi laghi, di cui oggi rimangono il Gran Lago Salato e alcuni laghi minori, tutti salmastri a causa della forte evaporazione.

Nei casi in cui il processo di prosciugamento è già avvenuto, rimane un deserto incrostato di sale, come la depressione della Death Valley, posta a 85metri sotto il livello del mare.

Il Gran Bacino è delimitato a nord dall’altipiano della Columbia e a sud da quello del Colorado.

L’altopiano del Colorado è un tavolato desertico di rocce calcaree, inciso da profonde gole scavate dai fiumi.

Per unicità e bellezza del paesaggio, la gola del Gran Canyon è la più famosa, a 1800 metri sotto il livello dell’altipiano scorre il fiume Colorado.

Fra la Catena delle Cascate, la Sierra Nevada e la Catena Costiera, costituita dagli ultimi rilievi posti a ridosso della costa, si apre la Grande Valle della California, dove scorrono i fiumi Sacramento e San Joaquin che, incontrandosi quasi al centro della valle, sfociano in mare presso la Baia di San Francisco.

Idrografia

Dai Monti Appalachi scende il fiume Hudson, che sfocia nella baia di New York e costituisce un’importante via di comunicazione fluviale.

Altri fiumi notevoli, che nascono dagli Appalachi e sfociano nell’Oceano Atlantico, sono il Potomac e il Delaware.

Invece il fiume Colorado nasce dalle Montagne Rocciose e si getta nell’Oceano Pacifico, in corrispondenza del Golfo di California in territorio messicano.

Inoltre sfociano nell’Oceano Pacifico i fiumi Sacramento, a cui tributa, poco prima della foce, il San Joaquine, e il Columbia, mentre il Rio Grande, che nasce sul versante occidentale delle Montagne Rocciose, sfocia nel Golfo del Messico, dopo aver segnato per un lungo tratto il confine fra Stati Uniti e Messico.

Nel Golfo del Messico sfocia anche il fiume principale degli Stati Uniti, il Mississippi, che alimentato da numerosi affluenti, fra cui il Missouri, l’Ohio, a cui tributa il Tennessee, l’Arkansas e il Red River, forma un immenso bacino idrografico.

I laghi più importanti per estensione e per motivi economici, si trovano nel nord del paese, al confine con il Canada, e sono chiamati Grandi Laghi o Laghi Laurenziani, perchè collegati all’Oceano Atlantico da un emissario, il fiume San Lorenzo.

Questi laghi sono Lago Superiore, Lago Michigan, Lago Huron, Lago Erie e Lago Ontario, di cui solo il Michigan appartiene interamente agli Stati Uniti, gli altri sono divisi fra Stati Uniti e Canada.

Clima

Il territorio degli Stati Uniti è tutto compreso nella zona temperata, escluso parte dell’Alaska, ma per la vastità del territorio, la distanza degli oceani dai punti più interni del paese e la disposizione delle catene montuose, il clima è molto vario.

I rilievi che corrono da nord a sud, parallelamente alle coste, ostacolano l’influenza mitigatrice del mare e lasciano le regioni pianeggianti interne, aperte alle correnti di aria fredda polare proveniente dal Canada e alle correnti di aria calda tropicale che sale dal Golfo del Messico.

A Chicago il clima ha caratteristiche continentali con inverni rigidi.

New York, che si trova sul mare alla stessa latitudine di Napoli, è caratterizzata da inverni freddi, in quanto risente delle correnti fredde polari.

A San Francisco, nello Stato di California, l’inverno è mite e piovoso, mentre le estati sono piuttosto fresche e nebbiose.

Nella Valle della Morte si raggiungono temperature fra le più alte del globo.

In Florida il clima è caldo umido ed è presente una vegetazione subtropicale.

A New Orleans in Louisiana il clima è caldo umido, la stagione dei cicloni riguarda i mesi che vanno da giugno a tutto settembre.

In Alaska le temperature sono rigide, solo nei mesi di giugno, luglio agosto il clima è temperato.

Popolazione

La maggioranza della popolazione degli Stati Uniti è formata da discendenti degli immigrati europei, soprattutto anglosassoni, i quali hanno influenzato molto la cultura e la mentalità del paese.

Oltre agli europei, fra cui anche molti italiani, sono presenti gruppi di discendenza africana, asiatica e una piccola percentuale di nativi americani.

Oggi negli Stati Uniti gli immigrati provengono in gran parte dal Messico e dall’America Latina.

Fuso orario

Negli Stati Uniti ci sono 6 fusi orari.

– Nella regione orientale dell’Atlantico, che comprende gli Stati di Maine, New Hampshire, Vermont, Massachusetts, Rhode Island, New York, Connecticut, New Jersey, Pennsylvania, Ohio, Delaware, Maryland, District of Columbia, Indiana, Michigan, Kentucky (parte orientale dello Stato), Virginia, West Virginia, North Carolina, South Carolina, Georgia e Florida, l’ora è 6 ore in meno rispetto all’Italia.

– Nella regione centrale, che comprende gli Stati di North Dakota, South Dakota, Minnesota, Nebraska, Iowa, Wisconsin, Illinois, Missouri, Kansas, Kentucky (parte occidentale dello Stato), Tennessee, Arkansas, Oklahoma, Texas, Louisiana, Alabama e Mississippi, l’ora è 7 ore in meno rispetto all’Italia.

– Nella regione delle Montagne, che comprende gli Stati di Montana, Wyoming, Colorado, New Messico, Utah, Idaho, Arizona, l’ora è 8 ore in meno rispetto all’Italia.

– Nella regione occidentale del Pacifico, che comprende gli Stati di Washington, Oregon, Nevada, California, l’ora è 9 ore in meno rispetto all’Italia.

-In Alaska l’ora è 10 ore in meno rispetto all’Italia e nelle Isole Hawaii 11 ore in meno. L’ora legale entra in vigore nel mese di aprile fino alla fine del mese di ottobre.

Lingua parlata

Negli Stati Uniti la lingua parlata è l’inglese.

In alcune zone è parlato anche lo spagnolo.

Economia

Fattori di ordine politico e sociale uniti alla ricchezza di risorse naturali, dovute alla vastità del territorio, contribuiscono a fare degli Stati Uniti una potenza economica mondiale.

L’agricoltura basata sull’alta produttività e sulla specializzazione impiega una minima parte della popolazione e raggiunge i primi posti nel mondo in molti settori.

L’industria altamente competitiva si avvale di tecnologie avanzate, impiega circa il 21% della popolazione, ed è presente principalmente nei settori elettronico (computer, televisori, hi-fi), meccanico (sono grandi produttori di automobili ed anche veicoli aerospaziali), chimico, alimentare, industria del ferro e dell’acciaio, della lavorazione della gomma e pneumatici, della carta, dell’industria grafica ed editoriale, tessile, della moda e del cinema.

Il reddito nazionale è prodotto in prevalenza (ca. il 75% di popolazione impiegata), dal settore dei servizi.

Quando andare

Ogni stagione è adatta per visitare gli Stati Uniti anche se la scelta del periodo dipende dal tipo di vacanza che vogliamo fare, poiché questo immenso paese presenta una notevole varietà di clima.

Gli Stati del nord (New England) ed anche le Montagne Rocciose sono luoghi adatti, nei mesi invernali, per chi pratica sport sulla neve, ma sono molto belli anche nelle altre stagioni.

Per apprezzare le spiagge e la natura della Florida i mesi più indicati sono quelli invernali e primaverili.

L’estate, anche se alta stagione turistica, è particolarmente calda negli Stati che si trovano nella parte sud occidentale del paese, tra cui Nuovo Messico, Arizona, Utah, Colorado, Nevada.

Documenti necessari

I cittadini di alcuni paesi, fra cui l’Italia, che intendono recarsi negli Stati Uniti, possono usufruire del programma di viaggio senza visto “Visa Waiver Program”.

Per aderire a questo programma sono necessari alcuni requisiti:

– Un periodo di soggiorno inferiore a 90 giorni per turismo e/o affari.

– Essere in possesso di un biglietto ritorno.

– Essere in possesso del passaporto elettronico, cioè il passaporto con microchip inserito frontalmente nella copertina.

– Il visto d’ingresso deve essere richiesto se il soggiorno è superiore a 90 giorni, ma se il viaggio non riguarda motivi legati al turismo, affari o solo transito, occorre il visto d’ingresso anche per periodi inferiori a 90 giorni di permanenza, ed è bene consultare i Consolati degli Stati Uniti.

Per i minori è obbligatorio il passaporto individuale.

Approvazione ESTA necessaria
A partire dal 12 gennaio 2009 per potersi recare negli Stati Uniti nell’ambito del programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program), è obbligatorio ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization).

L’autorizzazione va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto aereo o navale, diretto verso gli Stati Uniti.

Le richieste devono essere inoltrate prima di partire compilando la domanda online sul sito Web di Esta.

Il Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti consiglia di inviarle prima possibile, nella maggior parte dei casi la risposta arriverà entro pochi secondi, altrimenti per ricevere una risposta finale occorrerà controllare il sito Web di Esta nel corso delle 72 ore successive.

L’approvazione Esta autorizza il viaggiatore a salire a bordo del mezzo di trasporto in rotta verso gli Usa, ma non ne garantisce l’ingresso al porto di entrata.

L’autorizzazione del viaggio, se non revocata, è valida per un periodo massimo di due anni, o fino alla scadenza del passaporto del viaggiatore, a seconda della condizione che si verificherà per prima.

Dopo l’approvazione elettronica, in caso di altri viaggi o di cambiamento degli indirizzi di destinazione o degli itinerari del richiedente, le informazioni possono essere aggiornate tramite il sito Web di Esta.

Telefono

– Il prefisso telefonico per telefonare dall’Italia negli Stati Uniti è: 001

– Il prefisso telefonico per telefonare dagli Stati Uniti in Italia è: 01139

Negli Usa funzionano i cellulari Tri-band (frequenza 1900 MHz).

Elettricità

La corrente elettrica è a 110 volt.

Moneta e carte di credito

La moneta degli USA è il dollaro statunitense. Le carte di credito sono molto diffuse.

Come arrivare

Aereo
Negli Stati Uniti gli aeroporti internazionali principali sono nelle seguenti città:

– New York (aeroporti: John F Kennedy International Airport, La Guardia Airport e Newark Airport)

– Washington (aeroporti: Ronald Reagan National Airport per voli nazionali e Washington Dulles International Airport per voli internazionali)

– Boston (Logan International Airport), Chicago (aeroporti: O’Hare e Midway)

– Miami (aeroporti: Miami International Airport e Fort Lauderdale/Hollywood International Airport)

– Dallas (aeroporti: Dallas/Forth Worth per voli internazionali e Love Field per voli nazionali)

– Denver (Denver International Airport)

– Houston (aeroporti: George Bush Intercontinental Airport e William P.Hobby Airport per compagnie a basso costo)

– Atlanta (Hartsfield International Airport)

– Seattle (aeroporto Sea-Tac)

– Los Angeles (Los Angeles International Airport)

– San Francisco (aeroporti: San Francisco International Airport, Oakland International Airport e San Jose International Airport).

Da questi aeroporti le compagnie aeree americane organizzano voli per le varie destinazioni interne.

Dall’Italia i principali aeroporti da cui partono voli diretti per gli Stati Uniti sono Roma Fiumicino e Milano Malpensa con le Compagnie Aeree Alitalia, Delta Airlines, American Airlines, Continental Airlines.

Delta Airlines offre collegamenti diretti con New York (JFK) anche da Venezia e da Pisa.