Sassoferrato: cosa vedere, Palazzo dei Priori

Cosa vedere a Sassoferrato, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Castello, Chiesa di Santa Maria del Piano, Chiesa di San Francesco, Museo archeologico di Palazzo Priori e Monastero Santa Chiara.

Chiesa San Francesco - Sassoferrato

Turismo Sassoferrato

Celebre per la produzione di albicocche e situato lungo il corso del Sentino nelle Marche in provincia di Ancona, Sassoferrato è un paese formato da due parti, quella medievale con il castello, sorta sopra un colle nei primi anni del Mille, e il borgo del tredicesimo secolo, sorto nelle vicinanze del luogo dove si trovava Sentinum, antica città romana.

Prima feudo degli Este, in seguito fu signoria dei Feltreschi, prima di passare sotto il dominio della Chiesa.

Nel borgo si trova la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria del Piano, contraddistinta esternamente da una notevole facciata del 1618, realizzata in cotto a due ordini, e da un interno che conserva opere di Ercole Ramazzani e di Paolo Agabiti da Sassoferrato.

Nella Chiesa di San Francesco, risalente al tredicesimo e quattordicesimo secolo, sono presenti un Crocifisso su tavola di scuola riminese e affreschi di scuola fabrianese collocati nell’abside, eseguiti tra il quattordicesimo e il quindicesimo secolo.

Nel Palazzo Oliva del quindicesimo secolo sono ospitati la Biblioteca comunale, l’istituto internazionale di studi piceni e la mostra d’arte contemporanea.

Il Palazzo dei Priori, costruito nel quattordicesimo secolo e rimaneggiato nel sedicesimo, ospita il Museo Civico archeologico, dove sono conservati reperti archeologici, pitture e preziosi reliquiari risalenti alla fine del 1400.

Nel Palazzo Montanari è allestito il Museo dell’arte e delle tradizioni popolari, che raccoglie oggetti che raccontano le tradizioni dell’entroterra marchigiano.

Il Monastero di Santa Chiara, eretto nel tredicesimo secolo, contiene al suo interno due Madonne del Sassoferrato, mentre nella chiesa annessa sono presenti un affresco raffigurante la Natività, opera di scuola marchigiana del quindicesimo secolo, e un’Annunciazione di Antonio da Fabriano collocata nella Sagrestia.

Nell’interno a navata unica con cappelle laterali della Chiesa di San Pietro sono conservate notevoli opere dell’Agabiti.