Sapri: cosa vedere nella cittadina sul Golfo di Policastro, osservatorio La Specola

Cosa vedere a Sapri, cittadina a vocazione soprattutto turistica e rientrante tra le migliori località balneari d’Italia, grazie alla qualità del mare e delle sue spiagge, visitare la specola, torre con la funzione di osservatorio astronomico.

Osservatorio La Specola - Sapri

Turismo Sapri

Maggior paese del golfo di Policastro, Sapri è situata nella provincia di Salerno, in uno dei tratti costieri più suggestivi della regione Campania.

I primi insediamenti umani nel suo territorio risalgono a epoche molto remote, addirittura all’età del bronzo, in seguito ci fu prima la dominazione dei greci e poi quella dei romani.

Grazie alla posizione invidiabilie, compresa tra mare e collina, Sapri è meta turistica frequentata da tantissimo tempo, basti pensare che la conoscevano già Cicerone e l’imperatore d’Oriente Massimiano Erculio, che la scelse come sua residenza estiva.

I resti di opere portuali, risalenti all’epoca romana, e altre testimonianze archeologiche, rinvenute nel territorio, riescono a dare un’idea dell’illustre passato della cittadina.

Nel 1857 sbarcò a Sapri il rivoluzionario Carlo Pisacane, che promosse la rivolta del Mezzogiorno contro la dominazione borbonica, particolare menzionato nei versi poetici di Luigi Mercantini, poeta risorgimentale e autore de “La Spigolatrice di Sapri”.

La specola di Sapri, una torre alta 15 metri adibita a osservatorio astronomico, fu eretta nel 1927 dai Padri Bigi, ordine religioso fondato da San Ludovico da Casoria, in seguito venne integrata nel complesso di Santa Croce, voluto dal Cavaliere Giuseppe Cesarino.

Fu Frate Candido, appassionato di astronomia, che spinse maggiormente per la costruzione dell’osservatorio, affidandone il progetto a un confratello architetto.

Ideata dell’architetto Magaldi, la particolare rifinitura con il finto bugnato delle quattro facciate, è stata aggiunta con gli ultimi lavori di restauro eseguiti nel 1988.

Le sei bifore a sesto acuto constribuiscono a rendere più leggera la visione complessiva della facciata.

Al secondo livello le finestre si alternano con due rosoni, otto piatti in maiolica raffigurano alcuni uomini di scienza, tra cui Newton, Edison, Copernico, Volta, Maffi, Marconi, Galilei e Denza.

L’interno dell’edificio è composto da ingresso e due livelli superiori, una volta superato il piano terra, poco interessante dal punto di vista artistico, si arriva al primo livello, dove sul fregio superiore trova completamento la galleria dei volti celebri, con quattro tondi che immortalano Leonardo da Vinci, Cristoforo Colombo, Sant’Antonio da Padova e Padre Ludovico da Casoria.

Salendo i gradini di una scala a chiocciola, si giunge al secondo livello nella sala delle stelle, chiamata in questo modo per la presenza di stelle d’ottone poste a decorazione del soffitto, rappresentanti le costellazioni zodiacali.

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