Antartide: informazioni, territorio, oasi antartiche

Informazioni sulla regione Antartide, descrizione del territorio, ghiacci, oasi antartiche, clima, insediamenti umani, flora, fauna e ricerche scientifiche.

oasi antartiche
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Informazioni Antartide

Le due parti che compongono l’Antartide presentano caratteristiche distinte.

La parte orientale è la maggiore per estensione con una forma irregolare che confina in gran parte con l’oceano Indiano mentre la parte occidentale è formata da un arcipelago di isole, che si sono unite in epoche successive al territorio principale, lambite dall’oceano Pacifico.

Tra le due zone si estendono, per oltre tremila chilometri, i monti Transantartici che sono caratterizzati da attività tettoniche dovute alla presenza del vulcano Erebus ancora in attività.

Per quanto riguarda la calotta polare si può dire che essa assomiglia ad una cupola ellittica ricoprente quasi interamente la superficie composta da rocce e frequentemente interessata da nevicate e grandinate fatte con chicchi a forma di aghi di ghiaccio.

Le masse di ghiaccio presenti in Antartico sono sempre in movimento verso le coste e raggiunti mari meno freddi si scompongono in parti più piccole dando luogo ad iceberg che vanno poi alla deriva.

Volendo datare la grandiosa superficie di ghiaccio che ricopre l’Antartide si può affermare che essa ha avuto origine circa 18 milioni di anni fa con la fine dell’ epoca geologica Oligocene.

In precedenza, al contrario di quanto si possa credere, il clima era torrido e questo è comprovato da varie prove paleontologiche risalenti a 25 milioni di anni fa.

Oggi soltanto una superficie pari al 2% del totale non è coperta dai ghiacci, specialmente in corrispondenza dei nunatak che sono le cime dei rilievi che si innalzano oltre la copertura glaciale.

Le oasi antartico sono alcune aree abbastanza estese che rimangono scoperte ghiacci in via puramente eccezionale e in esse le condizioni climatiche sono migliori grazie alla roccia che può assorbire una quantità di calore maggiore con conseguente riscaldamento dell’atmosfera.

Le oasi più note sono le valli secche situate soprattutto all’interno della catena Transantartica.

Nel continente antartico il clima è molto vario considerando che le temperature medie annuali sono di circa 55 gradi sotto lo zero in prossimità della zona centrorientale e di circa 45 gradi nella zona occidentale.

Per quanto riguarda la media mensile delle temperature esse sono di circa 70 gradi sotto lo zero nelle parti più interne e di circa 20 gradi sotto lo zero in prossimità delle zone costiere durante tutta la stagione invernale, mentre nel periodo estivo possono oscillare tra gli 0 gradi e i 35 gradi sotto lo zero.

Le precipitazioni sono tipicamente solide senza pioggia.

Gran parte del continente è spazzata da vento forte che raggiunge velocità superiori ai 100 chilometri orari e che, soffiando con direzione dall’interno verso le zone costiere, è detto catabatico.

Qua ogni specie vivente è scarsa a causa delle rigide condizioni climatiche. Vi sono organismi vegetali come muschi e licheni con piccole alche che vivono nei ghiacci.

Tra le specie animali alcune specie di pinguini vivono in Antartide tutto l’anno mentre foche e uccelli rimangono qui solo in estate.

La flora e la fauna marina sono invece più assortite grazie alle correnti calde di tre oceani che, incontrando le acque fredde dell’Antartide, favoriscono la formazione di plancton che permette la sopravvivenza alimentare di numerose specie di pesci e cetacei.

A causa del clima molto rigido non ci sono mai stati degli insediamenti umani permanenti, si può segnalare la sola presenza di basi stabili esclusivamente per la ricerca scientifica.

Tra le ricerche scientifiche compiute in Antartide i campi di maggiore interesse riguardano la fisica che studia l’atmosfera, la fisica spaziale, lo studio della meteorologia, la oceanografia, la glaciologia.

Grande importanza rivestono anche le ricerche a carattere geofisico e geologico che permettono di ottenere una valutazione sulle risorse energetiche e minerarie per valutarne un possibile sfruttamento.