Basilica Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso

Storia delle origini del Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso, cosa visitare presso la Basilica Mariana realizzata in seguito alle apparizioni della Madonna avvenute a due pastorelle.

Santuario Castelpetroso

Turimo Castelpetroso

Nei pressi di Castelpetroso, un paese che sorge a circa ottocento metri di altitudine, in Molise nella provincia di Isernia, si trova il Santuario Maria Santissima dell’Addolorata.

La maestosa Basilica, la cui pianta simboleggia un cuore trafitto da sette spade, fu progettata in stile neogotico dall’ingegnere Francesco Gualandi ed è completamente scolpita in pietra locale.

Il 22 settembre 1890 venne posta la prima pietra, ottantacinque anni dopo, il 21 settembre 1975 fu consacrata.

Il Santuario è sorto in seguito alle apparizioni Mariane avvenute per la prima volta il 22 marzo 1888 a due pastorelle, che videro la Madonna Addolorata, con ai piedi il Figlio morto, in alcune screpolature della roccia alle falde del Monte Patalecchia.

A seguito di questi eventi, numerose persone accorsero nella località e poterono vedere la Vergine Addolorata.

Il Vescovo di Bojano Monsignor Francesco Palmieri Macarone, inizialmente piuttosto scettico, si recò sul posto insieme ad altri prelati e fu testimone anche lui dell’apparizione.

Successivamente in quel luogo iniziò a sgorgare una fonte d’acqua, le cui proprietà guarirono il figlio dodicenne di Carlo Acquaderni, direttore della rivista bolognese il Servo di Maria, gravemente ammalato di tubercolosi ossea.

In seguito a questa grazia, il Vescovo e Acquaderni, testimone insieme al figlio delle apparizioni, iniziarono ad impegnarsi per la realizzazione della basilica dedicata alla Vergine Addolorata.

Il Santuario è collegato al luogo delle Apparizioni dalla Via Matris, un sentiero che ricorda i dolori di Maria, attraverso un percorso che si snoda lungo la montagna sul modello della Via Crucis, lungo circa 750 metri.

Al termine della Via Matris è collocata una scultura in bronzo di Urbano Buratti, raffigurante la Vergine Addolorata nello stesso atteggiamento della prima apparizione, mentre le sculture delle edicole che segnano la via Matris furono realizzate da Alessandro Caetani.

Le apparizioni vennero riconosciute ufficialmente dalla Chiesa, inoltre il 6 dicembre 1973 Papa Paolo VI proclamò Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso patrona del Molise.