Sant’Agata sui Due Golfi: cosa vedere, Monastero

Cosa vedere a Sant’Agata sui Due Golfi, celebre località campana in provincia di Napoli dove si trovano la Chiesa di Santa Marie delle grazie e il Monastero del deserto posto in posizione panoramica, oltre a belle spiagge.

Turismo Sant’Agata sui Due Golfi

Maggiore frazione del comune di Massa Lubrense e situata sull’estremità della penisola sorrentina di fronte all’isola di Capri, tra il golfo di Napoli e quello di Salerno, Sant’Agata sui Due Golfi è una celebre località di vacanza, grazie alle bellezze paesaggistiche che la circondano, alla qualità del mare e al clima mite.

Sant’Agata sui due Golfi si trova nelle vicinanze della Costiera amalfitana, a poca distanza da Massa Lubrense, Sorrento, Positano, Vico Equense e Castellammare di Stabia, e a circa 60 sia da Napoli che da Salerno.

Le necropoli situate sulla parete nord della collina e le tracce di antiche vie di comunicazione, testimoniano che questi territori furono abitati in passato da etruschi, greci e romani.

Merita di essere visitata la chiesa di Santa Marie delle grazie, risalente al 1745.

Al suo interno sono conservati una statua di Sant’Agata, alcuni dipinti del XVI secolo e l’altare rivestito con inserti di marmo e madreperla, realizzato da Dionisio Lazzari.

In cima alla collina “Il Deserto” è situato l’omonimo complesso monumentale, comprendente un monastero femminile benedettino, costruito sopra un’antico tempio dedicato al culto sirene, da cui è possibile ammirare un bellissimo panorama sui due golfi.

Come ogni località della penisola sorrentina, anche Sant’Agata vanta un’ottima tradizione gastronomica.

Le origini della tradizione gastronomica locale risalgono ai primi del novecento, quando il poeta napoletano Salvatore Di Giacomo e lo scrittore inglese George Norman Douglas, con le loro opere letterarie, resero celebri Sant’Agata e altri centri della zona, tra cui Capri e Sorrento.