Santa Maria di Stignano (Puglia): santuario oasi



Cosa fare e vedere al Convento e Oasi Santa Maria di Stignano, descrizione del complesso con cenni alle vicende storiche succedutesi a partire dalla fondazione.

Santuario Santa Maria di Stignano

Informazioni turistiche

Nella frazione di Stignano, appartenente al comune di San Marco in Lamis in provincia di Foggia nella regione Puglia, si trova il Santuario di Santa Maria di Stignano, il primo che i pellegrini provenienti dal nord incontravano sulla Via Sacra dei Longobardi, situato all’inizio della Valle di San Marco in Lamis.

Nonostante che la fondazione del complesso risalga al sedicesimo secolo, le prime notizie riguardanti il culto della Madonna in questo luogo sono datate 1231, con riferimenti al luogo dove si trovava una piccola Cappella divenuta in seguito meta di pellegrinaggi.

L’attuale struttura, comprendente il Santuario ed il Convento, fu edificata fra i secoli sedicesimo e il diciassettesimo.

Fu un feudatario della zona, Ettore Pappacoda, che nel 1515 fece costruire la Chiesa, successivamente rifinita con la bella cupola.

Cosa vedere

Nel 1560 il Santuario fu affidato ai Frati Minori Osservanti, che completarono la chiesa ed il campanile, destinando il complesso a noviziato della provincia francescana di Sant’Angelo e a luogo di accoglienza di studio e di preghiera.

Nel 1862 iniziò il declino del Santuario, chiuso dalle autorità a causa del brigantaggio.

Riaperto nel 1864, fu nuovamente chiuso poco dopo, a causa delle leggi che sopprimevano gli Ordini Religiosi.

Dal 1953 il convento fu donato dal proprietario Franceso Centola ai Frati Minori di Puglia e Molise.

Dopo successivi lavori di restauro, oggi il Santuario Oasi Santa Maria di Stignano è un luogo di accoglienza per Esercizi Spirituali, oltre che il luogo adatto per momenti di preghiera personale e comunitaria, immerso nel verde e molto interessante dal punto di vista artistico.