Salmo 51

CommentoNel salmo 51 l’autore inizia invocando misericordia a Dio in quanto si sente sporco dentro di peccato, prova rimorso e si sente triste. Sa di avere peccato contro il Signore e lo afferma ripetendolo più volte, dicendo di avere fatto tutto quello che agli occhi di Dio è sbagliato. Fatto questo offre la sua debolezza di creatura ferita dall’antica colpa con la quale è nata, consapevole che Dio premia la sincerità nel riconoscere in propri errori, insegnando nel segreto del cuore la sapienza da cui scaturisce il desiderio di essere purificato, per essere finalmente libero da tutte le sventure che si sono abbattute su di lui. Supplica ancora Dio di creare in lui un cuore puro e un rinnovato spirito forte ora indebolito dal peccato, pur sapendo che tentazione è sempre in agguato, non vorrebbe averlo mai fatto ma sa di essere vulnerabile, per questo chiede umilmente aiuto e sostegno alle sue debolezze umane.

salmo 51

Salmo 51 completo

[1] Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.

[2] Quando venne da lui il profeta Natan dopo che aveva peccato con Betsabea.

[3] Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato.

[4] Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato.

[5] Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

[6] Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.

[7] Ecco, nella colpa sono stato generato, nel peccato mi ha concepito mia madre.

[8] Ma tu vuoi la sincerità del cuore e nell’intimo m’insegni la sapienza.

[9] Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve.

[10] Fammi sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che hai spezzato.

[11] Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.

[12] Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo.

[13] Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.

[14] Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.

[15] Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno.

[16] Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, la mia lingua esalterà la tua giustizia.

[17] Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode;

[18] poiché non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti.

[19] Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi.

[20] Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme.

[21] Allora gradirai i sacrifici prescritti, l’olocausto e l’intera oblazione, allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.