Salmo 50: davanti a lui un fuoco divorante, si scatena tempesta

Il Dio degli Dei di cui parla il Salmo 50 deve essere inteso come quello degli angeli, che convoca la terra da oriente ad occidente, facendo risplendere la sua fedeltà in Sion, con le promesse dell’alleanza e la presenza dei profeti chiamati a denunciare i peccati del popolo. Addirittura il salmista vede avanzare Dio nel bel mezzo di una tempesta dove abbondano fulmini, provenendo dal deserto del Sinai siglato come luogo principale dell’alleanza. Il cielo e la terra vengono definiti spettatori del giudizio, gli angeli vanno a chiamare fedeli e infedeli per radunarli di fronte a lui. Dio comincia una requisitoria amorevole per far riemergere in ognuno gli autentici contenuti alla base dell’alleanza.

salmo 50

Lettura salmo 50 bibbia

[1] Salmo. Di Asaf. Parla il Signore, Dio degli dei, convoca la terra da oriente a occidente.

[2] Da Sion, splendore di bellezza, Dio rifulge.

[3] Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; davanti a lui un fuoco divorante, intorno a lui si scatena la tempesta.

[4] Convoca il cielo dall’alto e la terra al giudizio del suo popolo:

[5] “Davanti a me riunite i miei fedeli, che hanno sancito con me l’alleanza offrendo un sacrificio”.

[6] Il cielo annunzi la sua giustizia, Dio è il giudice.

[7] “Ascolta, popolo mio, voglio parlare, testimonierò contro di te, Israele: Io sono Dio, il tuo Dio.

[8] Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.

[9] Non prenderò giovenchi dalla tua casa, né capri dai tuoi recinti.

[10] Sono mie tutte le bestie della foresta, animali a migliaia sui monti.

[11] Conosco tutti gli uccelli del cielo, è mio ciò che si muove nella campagna.

[12] Se avessi fame, a te non lo direi: mio è il mondo e quanto contiene.

[13] Mangerò forse la carne dei tori, berrò forse il sangue dei capri?

[14] Offri a Dio un sacrificio di lode e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;

[15] invocami nel giorno della sventura: ti salverò e tu mi darai gloria”.

[16] All’empio dice Dio: “Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza,

[17] tu che detesti la disciplina e le mie parole te le getti alle spalle?

[18] Se vedi un ladro, corri con lui; e degli adùlteri ti fai compagno.

[19] Abbandoni la tua bocca al male e la tua lingua ordisce inganni.

[20] Ti siedi, parli contro il tuo fratello, getti fango contro il figlio di tua madre.

[21] Hai fatto questo e dovrei tacere? forse credevi ch’io fossi come te! Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati”.

[22] Capite questo voi che dimenticate Dio, perché non mi adiri e nessuno vi salvi.

[23] Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora, a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

Dritte del giorno