Salmo 143

CommentoNel salmo 143 viene presentato un uomo che ha perso la via e chiede a Dio di ricondurlo sul giusto cammino e quindi a Cristo, rendendolo più forte per eseguire la sua volontà, in questo momento che Gerusalemme è stata rasa al suolo e il tempio è andato conseguentemente distrutto. Chiede al Signore di perdonargli i suoi peccati, affinchè possa ritrovare la pace nel cuore e raggiungere un’esistenza al riparo dalle insidie degli oppressori.

salmo 143

Salmo 143 completo

[1] Salmo. Di Davide. Signore, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio alla mia supplica, tu che sei fedele, e per la tua giustizia rispondimi.

[2] Non chiamare in giudizio il tuo servo: nessun vivente davanti a te è giusto.

[3] Il nemico mi perseguita, calpesta a terra la mia vita, mi ha relegato nelle tenebre come i morti da gran tempo.

[4] In me languisce il mio spirito, si agghiaccia il mio cuore.

[5] Ricordo i giorni antichi, ripenso a tutte le tue opere, medito sui tuoi prodigi.

[6] A te protendo le mie mani, sono davanti a te come terra riarsa.

[7] Rispondimi presto, Signore, viene meno il mio spirito. Non nascondermi il tuo volto, perché non sia come chi scende nella fossa.

[8] Al mattino fammi sentire la tua grazia, poiché in te confido. Fammi conoscere la strada da percorrere, perché a te si innalza l’anima mia.

[9] Salvami dai miei nemici, Signore, a te mi affido.

[10] Insegnami a compiere il tuo volere, perché sei tu il mio Dio. Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.

[11] Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.

[12] Per la tua fedeltà disperdi i miei nemici, fà perire chi mi opprime, poiché io sono tuo servo.