Salmo 123: a te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli

Nel salmo 123 la situazione che si mostra agli occhi del lettore è quella dolorosa di uno smarrimento di colui che ne rappresenta il soggetto. Egli trova però la forza di reagire a tutto questo mediante la sua grande fede in Dio. Gli eventi a cui si riferisce sono da far risalire con buona approssimazione all’epoca Maccabaica quando, in mancanza di profeti che li guidassero, i fedeli si rivolgevano direttamente a Dio per conoscere le vie da seguire. Il salmo non è altro che un invocazione al Signore in una situazione di smarrimento, per avere indicazioni e pietà.

salmo 123
salmo 123

Lettura salmo 123 bibbia

[1] Canto delle ascensioni. Di Davide. A te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli.

[2] Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni; come gli occhi della schiava, alla mano della sua padrona, così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi.

[3] Pietà di noi, Signore, pietà di noi, gia troppo ci hanno colmato di scherni,

[4] noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, del disprezzo dei superbi.

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