Salmo 118: è meglio rifugiarsi nel Signore che confidare uomo

salmo 118
salmo 118

Il salmo 118 è uno di quelli composto per la recitazione a cori alterni con un solista. In esso viene celebrata la vittoria contro molti avversari e la sua stesura risale, molto probabilmente, all’epoca di Giuda Maccabeo, dopo la vittoria contro Nicanore e la purificazione del tempio di Gerusalemme. Il salmo si apre invitando a lodare l’eterna misericordia di Dio, continua con l’esortazione a rifugiarsi nel Signore e termina con un nuovo invito a celebrare la bontà di Dio misericordioso.

Lettura salmo 118 bibbia

[1] Alleluia. Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia.

[2] Dica Israele che egli è buono: eterna è la sua misericordia.

[3] Lo dica la casa di Aronne: eterna è la sua misericordia.

[4] Lo dica chi teme Dio: eterna è la sua misericordia.

[5] Nell’angoscia ho gridato al Signore, mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.

[6] Il Signore è con me, non ho timore; che cosa può farmi l’uomo?

[7] Il Signore è con me, è mio aiuto, sfiderò i miei nemici.

[8] È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo.

[9] È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti.

[10] Tutti i popoli mi hanno circondato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

[11] Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

[12] Mi hanno circondato come api, come fuoco che divampa tra le spine, ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

[13] Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore è stato mio aiuto.

[14] Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza.

[15] Grida di giubilo e di vittoria, nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie,

[16] la destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto meraviglie.

[17] Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore.

[18] Il Signore mi ha provato duramente, ma non mi ha consegnato alla morte.

[19] Apritemi le porte della giustizia: voglio entrarvi e rendere grazie al Signore.

[20] È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti.

[21] Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, perché sei stato la mia salvezza.

[22] La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo;

[23] ecco l’opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi.

[24] Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso.

[25] Dona, Signore, la tua salvezza, dona, Signore, la vittoria!

[26] Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore;

[27] Dio, il Signore è nostra luce. Ordinate il corteo con rami frondosi fino ai lati dell’altare.

[28] Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto.

[29] Celebrate il Signore, perché è buono: perché eterna è la sua misericordia.