Salmo 108: svegliatevi arpa e cetra, voglio svegliare l’aurora

Il salmo 108 si compone di estratti dai salmi 56 e 59 con l’introduzione di qualche variante. Si apre con l’inno che parla della fortezza del cuore di chi scrive con la voglia di lodare il Signore tra le genti. Si conclude nella convinzione che con Dio chi crede potrà fare cose veramente grandiose.

salmo 108
salmo 108

Lettura salmo 108 bibbia

[1] Canto. Salmo. Di Davide.

[2] Saldo è il mio cuore, Dio, saldo è il mio cuore: voglio cantare inni, anima mia.

[3] Svegliatevi, arpa e cetra, voglio svegliare l’aurora.

[4] Ti loderò tra i popoli, Signore, a te canterò inni tra le genti,

[5] perché la tua bontà è grande fino ai cieli e la tua verità fino alle nubi.

[6] Innàlzati, Dio, sopra i cieli, su tutta la terra la tua gloria.

[7] Perché siano liberati i tuoi amici,

[8] Dio ha parlato nel suo santuario: “Esulterò, voglio dividere Sichem e misurare la valle di Succot;

[9] mio è Gàlaad, mio Manasse, Efraim è l’elmo del mio capo, Giuda il mio scettro.

[10] Moab è il catino per lavarmi, sull’Idumea getterò i miei sandali, sulla Filistea canterò vittoria”.

[11] Chi mi guiderà alla città fortificata, chi mi condurrà fino all’Idumea?

[12] Non forse tu, Dio, che ci hai respinti e più non esci, Dio, con i nostri eserciti?

[13] Contro il nemico portaci soccorso, poiché vana è la salvezza dell’uomo.

[14] Con Dio noi faremo cose grandi ed egli annienterà chi ci opprime.

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