Salmo 30: cantate inni al Signore, rendete grazie al suo santo

Nel salmo 30 l’autore riconosce di avere ricevuto grandi grazie nel passato da Dio, nonostante questo era stato presuntuoso, pensando che non avrebbe mai potuto vacillare. Per questo motivo era stato abbandonato da Dio per un instante e non aveva più potuto vedere il suo volto, trovandosi esposto senza difese ai nemici che per un soffio sarebbero riusciti a sconfiggerlo se il Signore non fosse di nuovo intervenuto per salvarlo da morte certa. Questa esperienza lo ha reso testimone di quanto è buono Dio e lo induce a invitare tutti a cantare lodi al Signore.

salmo 30
salmo 30

Lettura salmo 30 bibbia

[1] Salmo. Canto per la festa della dedicazione del tempio. Di Davide.

[2] Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato e su di me non hai lasciato esultare i nemici.

[3] Signore Dio mio, a te ho gridato e mi hai guarito.

[4] Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba.

[5] Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, rendete grazie al suo santo nome,

[6] perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino, ecco la gioia.

[7] Nella mia prosperità ho detto: “Nulla mi farà vacillare!”.

[8] Nella tua bontà, o Signore, mi hai posto su un monte sicuro; ma quando hai nascosto il tuo volto, io sono stato turbato.

[9] A te grido, Signore, chiedo aiuto al mio Dio.

[10] Quale vantaggio dalla mia morte, dalla mia discesa nella tomba? Ti potrà forse lodare la polvere e proclamare la tua fedeltà?

[11] Ascolta, Signore, abbi misericordia, Signore, vieni in mio aiuto.

[12] Hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia,

[13] perché io possa cantare senza posa. Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.