Rocca Pia: cosa vedere, Madonna del Casale

Cosa vedere a Rocca Pia, centro situato tra Roccaraso e Sulmona, poco lontano dal Piano delle Cinquemiglia, itinerario attraverso le tipiche strade e stradine, comprendente la chiesa di San Rocco, i resti del castello di Valle Oscura con la sua torre e la chiesa della Madonna del Casale.

Chiesa della Madonna del Casale, Roccapia
Chiesa della Madonna del Casale, Roccapia

Turismo Rocca Pia

Le notizie più antiche su Rocca Pia provengono dall’epoca alto medievale e sono confermate dalla conformazione urbanistica visibile ancora oggi, che è quella propria dei borghi di quel tempo, situati lungo una importante via di transito.

Quello che caratterizza maggiormente le architetture di Rocca Pia sono le piccole scalinate esterne dotate di pianerottolo coperto.

Rocca Pia accoglie un discreto flusso turistico soprattutto durante i mesi invernali, vista la vicinanza con Roccaraso e le piste da sci di Monte Pratello Aremogna.

Tra i monumenti di maggiore interesse rientra la Chiesa della Madonna del Casale, una chiesa rurale situata appena fuori dal paese in località Colleguidone e risalente al tredicesimo secolo.

Il portale gotico del 1315 ha una lunetta, che in passato era interamente affrescata, raffigurante l’Agnello Crocifisso in rilievo.

Sulle mura in pietra della pianta rettangolare sono visibili i graffiti dei viandanti e dei transumanti, il campanile, posto di lato, aveva la funzione di torrione di avvistamento mentre, nell’interno a navata unica, è presente un presbiterio, un abside semicircolare, comprendente un affresco medievale raffigurante l’Annunciazione, e altri affreschi che riportano scene tratte dal Nuovo Testamento.

I resti del castello di Valle Oscura si trovano sopra uno sperone roccioso che domina il paese.

Con una costruzione risalente all’epoca normanna, il castello, secondo notizie frammentate, appartenne prima alla diocesi di Valva, in seguito, nel 1173, venne donato, insieme al feudo, a Gualtiero di Girardo dal conte Oddone di Pettorano sul Gizio.

Nel XIII secolo, il castello è menzionato nel Catalogus Baronum, nel XV secolo appartenne ai Caldora e ai Cantelmo, successivamente iniziò un periodo di decadenza, dovuto alla costruzione del palazzo ducale.

Del castello originale rimane poco, si riesce a distinguere la pianta triangolare con le torri difensive e porzioni di mura, ben conservata è invece la torre dei Cantelmo, con la sua pianta circolare a scarpa, le merlature e i beccatelli superiori.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al tredicesimo secolo e modificata nel sedicesimo, presenta una pianta rettangolare a navata unica con decorazioni barocche, la facciata gotica è decorata con rosone e portale rinascimentale.

Nella parte posteriore è visibile un abside appena accennato, interrotto dalle case mura che circondano l’edificio di culto.

Il Palazzo Ducale Fidei del XVI secolo fu la residenza dei proprietari del borgo, che vi si trasferirono dopo avere abbandonato il castello.

Con pianta rettangolare e costruito in pietra, l’edificio si presenta con delle finestre strette che richiamano lo stile gotico, inoltre la torre di avvistamento, detta oggi torre dell’orologio, testimonia la funzione difensiva avuta in passato.

Merita una visita anche la chiesa di San Rocco, per il suo aspetto semplice ed essenziale.