Natura e ambiente: esseri viventi e non viventi

La natura e ambiente esercitano una grande influenza su tutti gli esseri viventi e non viventi per la sopravvivenza stessa delle generazioni future.

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Influenza dell’ambiente naturale

Tutti gli esseri viventi sono influenzati dall’ambiente naturale in cui vivono che è un insieme di fattori che si modificano gradatamente nel corso del tempo per adattarsi a nuovi equilibri.

L’ambiente, per quanto sia possibile, deve essere preservato dall’uomo con comportamenti che contribuiscano, insieme ad altre cause che possono essere anche naturali, alla sua distruzione.

Occorre proteggere gli animali per evitarne l’estinzione, ridurre l’inquinamento con la promozione di fonti di energia alternative, salvaguardare le risorse naturali e tutti gli ecosistemi evitandone uno sfruttamento selvaggio, estendere il numero e la superficie delle aree naturali protette riducendo la cementificazione.

Equilibrio natura e ambiente

L’equilibrio ambientale è influenzato dalla complessa interazione di fattori ambientali che insieme a tutti gli esseri viventi formano un ecosistema che dovrà essere necessariamente mantenuto in equilibrio per garantire la sopravvivenza delle specie umana, della flora e dalla fauna.

Nel corso delle varie epoce della storia della terra le caratteristiche ambientali sono variate parecchio, basti pensare alla deriva dei continenti, alle varie glaciazioni con conseguenti mutamenti climatici.

L’uomo, nel corso della sua storia, ha certamente influito nel modificare l’ambiente, con la costruzione di città, sfruttando indiscriminatamente alcune risorse naturali, apportando modifiche al paesaggio con la cementificazione e la costruzione di nuove strade, ecc..

Oggi si discute parecchio delle problematiche legate all’ambiente, in particolare di effetto serra con conseguente riscaldamento globale, del buco che si è originato nell’ozono, della deforestazione causata da eccessivo sfruttamento senza rimpiazzo delle piante tagliate e da incendi in molti casi anche dolosi, delle piogge acide, dell’estinzione già avvenuta o ancora in atto di molte specie viventi.

Inquinamento ambiente contro natura

Si parla di inquinamento quando si verifica un mutamento delle condizioni ambientali che danneggia l’ecosistema mettendo a rischio una o più forme di vita.

Agenti inquinanti possono essere sostanze presenti anche in natura e non frutto quindi solo dell’azione umana.

Basti pensare che a volte ci possono essere contemporanemente elementi letali per una specie e vitali per un’ altra.

L’effetto serra consiste nella presenza intorno alla terra di uno strato di atmosfera in grado di assorbire in parte i raggi infrarossi emanati dal terreno per effetto del riscaldamento provocato dal sole.

Questo fenomeno crea un’equilibrio radiativo caratterizzato da una temperatura superiore rispetto a quella che ci potrebbe esseere in assenza di atmosfera.

Lo strato di ozono presente nella ozonosfera ha il compito di filtrare le radiazioni ultraviolette del sole che altrimenti sarebbero dannose per la pelle dell’uomo, ridurrebbero la fotosintesi delle piante e provocherebbero la distruzione del fitoplancton fondamentale per tutta la catena alimentare marina.

Il buco dell’ozono non è altro che una riduzione temporanea dello strato di ozono che avviene periodicamente nelle zone polari.

Deturpazione natura e ambiente con disboscamento

Il disboscamento è una pratica diffusa fin dai tempi più remoti per ricavare legna da bruciare per il riscaldamento delle abitazioni, per ottenere materiale da costruzione, per creare terreni dove impiantare coltivazioni agricole o costruire centri urbani.

La desertificazione è un processo di degradazione del terreno dovuto a fattori climatici e attività umane che causano uno sfruttamento troppo intensivo a fini agricoli e industriali.

Le piogge acide sono fenomeni piovosi caratterizzati dalla presenza di acidi formatisi nell’atmosfera in seguito a processi di combustione dovuti a centrali termoelettriche, agli scarichi dei veicoli a motore, alle caldaie degli impianti di riscaldamento che immettono in atmosfera grossi quantitativi di anidride solforosa e ossidi di azoto che, facendo reazione con il vapore acqueo costituito dalle nuvole, producono acido solforico e acido nitrico.

Con le piogge acide tutti questi composti ricadono sulla terra, anche molto lontano dai luoghi che li hanno causati, con ripercussioni fortemente negative sull’ambiente.