Ebbio: proprietà terapeutiche del sambuco selvatico, decotto e infuso

A cosa serve l’ebbio, quali sono le proprietà terapeutiche di questa pianta conosciuta comunemente come sambuco selvatico, decotto di corteccia e infuso di fiori, bacche velenose da non usare.

pianta di ebbio
pianta di ebbio

Ebbio: a cosa serve la pianta

Appartenente alle Caprifoliacee, l’Ebbio è una pianta erbacea a rizoma strisciante, nota anche con il nome di sambuco selvatico, su cui si impianta un fusto verde, la cui altezza non supera i centocinquanta centimetri.

Il midollo è di colore bianco e abbondante, la base dei fusti legnosa e la corteccia priva di lenticelle.

Le foglie, formate da una decina di foglie più piccole, si impiantano sul fusto accompagnate da due grandi stipole, mentre i fiori sono raccolti in infiorescenze peduncolate.

La corolla ha un centimetro di diametro e petali rosa con apice rosso, gli stami eretti sono caratterizzati da estremità rossicce o brune, mai bianche.

La fioritura avviene nei periodo compreso tra i mesi di maggio e luglio.

I frutti sono costituiti da drupe nere con succo rosso, molto somiglianti alle drupe del Sambuco, dalle quali è difficile distinguerle.

Da notare che la pianta enana un cattivo odore.

Circa la diffusione dell’Ebbio, si tratta di una pianta diffusa in tutta Italia dai monti al mare, lungo le siepi, i sentieri campestri e nei luoghi incolti.

Circa le proprietà, le varie parti di questa pianta esercitano azione diversa.

Le foglie sono risolutive, la corteccia purgativa e i fiori fortemente sudoriferi.

Molto importante è la sua azione diuretica.

Il decotto di foglie con un po’ di miele è raccomandato nelle bronchiti, nella laringite e nei mal di gola.

Sono consigliati i cataplasmi di foglie di Ebbio sulle contusioni, le storte e gli edemi.

Per preparare un infuso di fiori ne occorrono 8 grammi ogni litro d’acqua, da filtrare bene, prima di berne mezzo bicchiere tra i pasti.

Per un decotto di corteccia sono necessari circa 20 grammi per litro d’acqua, per un succo di radice, bastano invece 5 o 10 grammi al giorno.

Le bacche dell’ebbio, fortemente tossiche, in pratica velenose, non vanno assolutamente usate per fini terapeutici, sono utili esclusivamente per la preparazione di inchiostri, coloranti e repellenti.

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