Frasi sul rancore: aforismi, citazioni

Citazioni, aforismi e frasi sul rancore, ovvero sul sentimento che scaturisce da un insieme di rabbia e desiderio di rivalsa a seguito di un torto subito o situazione spiacevole non necessariamente comprovata da fatti.

Citazioni sul rancore

– Religione e buona creanza proibiscono qualsiasi violenza, proibiscono insurrezioni e rivolte e persino manifestazioni esplicite di odio e di rancore. (Joseph Roth)

– Da ciascuno dipende se la propria anima, spogliata delle sue numerose pretese dagli anni, si riveli come rancore amaro o come umiltà rassegnata. (Nicolás Gomez Davila)

– Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che, nel loro rancore contro le religioni tradizionali, come oppio delle masse, non possono sentire la musica delle sfere. (Albert Einstein)

– In una seppur motivata ostilità non è proficuo il rancore nascosto, ma un aperto chiarimento; perché produce l’emozione necessaria a chiarire i fatti, separa il giusto da quello ingiusto, e fa vedere quello che c’è da vedere. (Richard Wagner)

– Il fascino di Churchill consiste nella sua tolleranza e nel suo rispetto per le opinioni altrui. Si direbbe che non nutra né rancore né collera per coloro che non la pensano come lui. (Charlie Chaplin)

– Tutti i nostri rancori derivano dal fatto che, rimasti al di sotto di noi stessi, non siamo stati in grado di raggiungere la nostra meta. Questo non lo perdoneremo mai agli altri. (Emil Cioran)

– Se il cuore umano può fare qualche sosta quando ascende verso le altitudini dell’affetto, raramente si arresta sul ripido declivio del rancore. (Honoré de Balzac)

– Trattenere la rabbia e il rancore è come tenere in mano un carbone ardente con l’intento di gettarlo a qualcun altro: sei tu quello che viene bruciato. (Buddha)

– Il giorno più bello? Oggi. L’ostacolo più grande? La paura. La cosa più facile? Sbagliarsi. L’errore più grande? Rinunciare. La felicità più grande? Essere utili agli altri. Il sentimento più brutto? Il rancore. Il regalo più bello? Il perdono. Quello indispensabile? La famiglia. (Madre Teresa di Calcutta)

– Non soltanto non bisogna lasciar crescere l’erba sul cammino dell’amicizia, ma bisogna distruggere alla nascita i malintesi in affetto. È il mio parere e mi ci conformo. La memoria e i rancori dell’amor proprio sono sempre i più tenaci; bisogna dunque fasciare immediatamente le ferite perché non ne resti traccia e sul posto non resti contusione; se no la cosa non finisce lì. (Henri Frederic Amiel)

Aforismi sul rancore

– Il rancore prospera in una personalità stagnante, l’azione lo elimina. (Steve Chandler)

– Ci sono delle persone che per tutta la loro vita serbano rancore a un mendicante perché non gli hanno dato niente. (Karl Kraus)

– In una seppur motivata ostilità non è proficuo il rancore nascosto, ma un aperto chiarimento; perché produce l’emozione necessaria che chiarisce i fatti, separa il giusto da quello ingiusto, e fa vedere quello che c’è da vedere. (Richard Wagner)

– Mi rendo conto che il patriottismo non è abbastanza. Io non devo provare rancore verso nessuno. (Edith Louisa Cavell)

– I cuori buoni ed umili, che sopportano le ingiurie e le calunnie con gioia o indifferenza, cominciano a godere del loro paradiso in questo mondo; coloro, invece, che serbano rancore sono infelici: hanno l’espressione preoccupata ed uno sguardo che sembra divorare ogni cosa attorno a sé. (Jean-Marie Vianney)

– Non esiste rancore più implacabile di quello che portiamo verso chi, pur non volendolo, ci ha posto nella condizione di manifestare i lati negativi del nostro carattere proprio nel rapporto con lui, oppure ci ha dato per primo motivo di scoprirli. (Arthur Schnitzler)

– E’ davvero un novizio chi pensa che mostrare dello spirito e dell’intelligenza sia un mezzo per rendersi ben accetti alla società! Queste qualità suscitano piuttosto presso la stragrande maggioranza un odio e un rancore, che sono tanto più amari, in quanto chi li prova non è autorizzato a denunziarne la causa, e la nasconde anzi di fronte a se stesso. (Arthur Schopenhauer)

– La paura del nemico distrugge il rancore verso di lui. (Fedor Michajlovic Dostoevskij)

– Per un residuo senso di colpa, pochi uomini perdono l’occasione di vendicarsi della vittima di una loro mascalzonata giocandole un altro brutto tiro; del quale si rifanno poi con un terzo e così via. Valuta un po’ quanto rancore debba essersi accumulato in qualcuno che ti odia e che non ha neppure trovato il modo di attuare una prima angheria. (Arthur Schnitzler)

– Gli uomini, se qualcuno gli fa un brutto tiro, lo scrivono nel marmo; ma se qualcuno gli fa un favore, lo scrivono sulla sabbia. (Thomas Moore)

Frasi sul rancore

– Odiamo quelli che, con il loro rancore, ci fanno rimangiare i nostri torti. (Jean Rostand)

– Nulla sulla terra consuma un uomo più rapidamente che la passione del risentimento. (Friedrich Wilhelm Nietzsche)

– Chi odia sé stesso, noi dobbiamo temerlo, giacché saremo le vittime del suo rancore e della sua vendetta. Cerchiamo di sedurlo all’amore di se stesso. (Friedrich Nietzsche)

– Se il cuore umano può fare qualche sosta quando ascende verso le altitudini dell’affetto, raramente si arresta sul ripido declivio del rancore. (Honoré de Balzac)

– Anche nel mondo più perfetto, non riusciremo a evitare le ineguaglianze, ma possiamo e dobbiamo evitare la lotta e il rancore. (Mohandas Gandhi)

– Trattenere la rabbia, il risentimento e le offese ti provoca solo muscoli tesi, un mal di testa e una mascella dolente causata dal digrignare dei denti. Il perdono ti restituisce la risata e la leggerezza nella tua vita. (Joan Lunden)

– C’è gente che merita ammirazione o disprezzo o indifferenza. Ma c’è anche chi non merita che rancore. (Joan Fuster)

– Grandi rancori suscitano grandi contese. (Tito Livio)

– La paura del nemico distrugge il rancore verso di lui. (Fëdor Dostoevskij)

– Il rancore è l’effusione di un sentimento di inferiorità. (José Ortega Y Gasset)

– L’odio non diminuisce con gli anni, anzi aumenta. Quello di un rimbambito raggiunge proporzioni a malapena immaginabili: diventato insensibile agli antichi affetti, egli mette ogni talento al servizio dei suoi rancori, i quali, miracolosamente rinvigoriti, sopravvivono al disfacimento della memoria e anche della ragione. (Emil Cioran)

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