Chiara Lubich: frasi, aforismi, meditazioni, citazioni dai Focolari

Pensieri, citazioni aforismi, frasi dalle meditazioni di Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari che si pone come principale fine l’unione di tutte le popolazioni con un diffuso senso di fraternità universale. Nata a Trento nel 1920, morì a Rocca di Papa nel 2008, la sua vita fu votata a Dio con voti privati a partire dal 1943.

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Frasi Chiara Lubich

– L’accoglienza dell’altro, del diverso da noi, sta alla base dell’amore cristiano. E’ il punto di partenza, il primo gradino per la costruzione di quella civiltà dell’amore, di quella cultura di comunione, alla quale Gesù ci chiama soprattutto oggi.

– L’imitazione di lei (Maria) ti fa simile a lei e ti porta ad amarla, perché se un detto dice: L’amore o trova simili, o fa simili», è vero anche che i simili si amano. Guarda: con chi giocano i bambini? coi bambini. Chi cercano le giovanette come amiche? altre giovanette. E gli uomini adulti? altri uomini adulti. Imitiamo dunque Maria, diventiamo simili a lei e nascerà spontaneo nel nostro cuore l’amore per lei.

– Maria non è facilmente capita dagli uomini, anche se tanto amata. È più facile infatti trovare in un cuore lontano da Dio la devozione verso di Lei che la devozione verso Gesù. È universalmente amata. E il motivo è questo, che Maria è Madre.

– La Madonna! Sapere che al di là della sponda della vita c’è una madre – e quale madre – che ci attende, rende la morte bella e quel mistero, che tante volte ci spaventa ed opprime, si schiarisce e si fa accogliente e dolce.

– La Parola vissuta ci rende liberi e puri perché è amore. E’ l’amore che purifica, con il suo fuoco divino, le nostre intenzioni e tutto il nostro intimo, perché il “cuore” secondo la Bibbia è la sede più profonda dell’intelligenza e della volontà.

– E’ vivendo l’amore scambievole che la Parola agisce con i suoi effetti di purificazione e di santificazione. L’individuo isolato è incapace di resistere a lungo alle sollecitazioni del mondo, mentre nell’amore vicendevole trova l’ambiente sano, capace di proteggere la sua purezza e tutta la sua autentica esistenza cristiana.

– (…..) se tagliamo le radici del dolore, se non abbracciamo il dolore, restiamo anime nane, piccole, senza il respiro dell’unione con Dio, ecco. Se invece abbracciamo tutto il dolore che viene giorno per giorno, bene, per amore di Gesù abbandonato, allora cresce l’unione con Dio.

– Quando il fiume va al mare, va per amore al mare, non ci va per caso. Così quando un fiore fiorisce, è per amore che fiorisce, non fiorisce per caso. Così anche quando l’autunno cade e le foglie cadono, non è per caso che cadono le foglie, ma è per amore, per quell’amore che assomiglia a Gesù abbandonato che cadono le foglie. La natura è tutta sostenuta da un Vangelo, è tutta sostenuta da Dio.

– Ora, come noi siamo figli di Dio, essendoci l’amore che sostiene come una madre la natura, tutte le cose della natura sono figlie di Dio; ecco perché san Francesco le chiamava sorelle, fratelli: sorella la luna, fratello il sole, sorella l’acqua, per questo, perché era vero, perché eravamo tutte creature dello stesso creatore.

– Dio non ci chiede di essere perfetti lavoratori, o perfetti predicatori, o perfette persone di preghiera, ma perfetti nell’amore.

– Camminiamo sulle orme dei veri saggi: i santi. Il resto è follia.

– Due cose debbo tenere segrete: l’amore e il dolore. Perché l’amore è l’amore col quale Egli mi ama, o si ama in me, e il dolore è l’amore col quale io Lo amo. La luce invece va donata.

– Niente di più organizzato di ciò che l’amore ordina e nulla di più libero di ciò che l’amore unisce.

– Il Santo è colui che ama sempre. Amando scopre negli altri il disegno di Dio e li aiuta ad attuarlo.

– Se la Croce è occupata da Gesù da una parte sola è perché l’altra è il nostro posto.

– L’unità fra i fratelli è ineffabile come Dio. Tutti godono della sua presenza, tutti soffrono della sua assenza. E’ pace, gaudio, amore, ardore, clima di eroismo e di somma generosità. E’ Gesù fra noi.

– Perché temiamo di dire a tutti che quaggiù si passa e lassù ci fermeremo per sempre?

– Se finora fu fiacca la tua vita, forse son questi i tempi in cui devi prender posizione: o con Lui o contro di Lui. Non esser di quelle semifigure cristiane che attirano l’odio su Cristo perché ne portano il nome, o sulla sua Chiesa.

– Gesù prima di attivisti ci vuole santi, e la santità si acquista col dolore. Però il dolore è mezzo non fine. Sulle spalle la croce e via alla meta.

– Non devi mai volgerti indietro ma sempre avanti. La tua vita quella che è stata è stata. Iddio lo sa. L’importante è che non ti sfugga il presente che solo è nelle tue mani. In quello ama Dio con tutto il cuore, facendo la sua volontà.

– Il dolore è forse l’elemento più scartato nel mondo, ma è l’unica cosa che, se sfruttata, ci riempie di Dio.