Nuvola: cosa vuol dire

Cosa vuol dire nuvola, definizione e significato di un termine usato in meteorologia per indicare un’idrometeora formata da piccolissime particelle di vapore acqueo condensato, in certi casi unite a cristalli di ghiaccio e sospesi nello spazio atmosferico per mezzo di correnti ascensionali.

Definizione di nuvola

Si tratta di un ammasso visibile di particelle sospese in aria, caratterizzato da uno spessore in grado di appannare l’atmosfera e dare origine in alcuni casi a piogge, nevicate o grandinate.

Appartengono alla famiglia delle nuvole alte i cirri, consistenti in strisce sottili con ricciolo finale, i cirrostrati, dall’aspetto alto e biancastro che rendono il cielo color latte, e i cirrocumuli, riassunti nell’espressione popolare di cielo a pecorelle.

Quando i cirrostrati compaiono dopo i cirri, preannunciano normalmente l’arrivo di pioggia.

Del gruppo delle nuvole medie fanno parte gli altostrati, consistenti in distese nuvolose grigie di media densità, e gli altocumuli, ovvero strati di nuvole di colore grigio bianco molto vicine tra loro e dall’aspetto piuttosto ondulato.

Per quanto riguarda le nubi basse, esse sono gli strati e i nembostrati che, situate a meno di duemila metri di altitudine, possono causare neve o pioggia a seconda delle temperature.

Rientrano nella tipologia delle nuvole estese in altezza i cumuli, gli stratocumuli e i cumuli nembi, che si formano e modificano seguendo i movimenti ascendenti e discendenti dell’aria.

I cumuli, che costituiscono la tipica nube isolata simile a un cumulo di panna montata, si originano nelle giornate particolarmente calde e soleggiate, fornendo un’indicazione di bel tempo quando le loro sommità e basi sono bianche e di forma nettamente appiattite.

Viceversa, cumuli di colore scuro e sommità a cupola, lasciano presagire cattivo tempo.

Gli stratocumuli si presentano come distese scure di cumuli collegati tra loro da nubi sottili attraverso cui è possibile intravedere il cielo, in questo caso normalmente non dovrebbe piovere.

I cumuli nembi si ampliano verticalmente fino a un’altitudine massima di 12 mila metri.

Vengono da alcuni definite le montagne del cielo, in quanto appaiono come delle gigantesche torri dalla sommità caratterizzata da una forma a incudine, mentre la base è di colore particolarmente scuro e disposto in orizzontale.

La loro presenza indica l’arrivo di forti temporali e, in certe zone, anche di tornado.

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