Montefalco: cosa vedere nella ringhiera dell’Umbria

Cosa vedere a Montefalco, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse del borgo, tra cui mura, Chiesa di San Francesco con affreschi di Benozzo Gozzoli, Palazzo Comunale e Chiesa di Sant’Agostino, dove è conservato il Beato pellegrino.

Palazzo Comunale - Montefalco

Turismo Montefalco

Cittadina dell’Umbria in provincia di Perugia, Montefalco si trova in una splendida posizione panoramica in cima a una collina, circondata da uliveti e vigneti, al centro della Valle Umbra.

Questa antica cittadina, nota come Ringhiera dell’Umbria, si affaccia su un vasto territorio che spazia da Spoleto fino a Assisi, compreso il Monte Subasio e i Monti Martani, offrendo bellissimi scorci panoramici.

Il suo nome era Coccurione fino alla metà del tredicesimo secolo, periodo in cui venne rasa al suolo da Federico II, in seguito, dopo essere stata ricostruita, assunse il nome attuale.

Il borgo, che ancora oggi è in larga parte cinto dalle mura medioevali, sormontate da torri e interrotte da porte, conserva vicoletti tortuosi, antichi palazzi, chiese, chiostri e preziose opere d’arte.

Nelle mura si aprono Porta Sant’Agostino, al di sopra della quale si erge la magnifica torre omonima, Porta di Federico II e Porta Camiano, sovrastata dallo stemma più antico di Montefalco.

La Chiesa di San Francesco, risalente al quattordicesimo secolo e sconsacrata fin dalla metà dell’ottocento, è sede di un importante Museo-Pinacoteca, con opere di artisti eccellenti, fra cui uno straordinario ciclo di affreschi, riguardanti la vita di San Francesco di Benozzo Gozzoli, e una grande edicola con affreschi del Perugino.

Nel punto più elevato della cittadina sorge il Palazzo Comunale, costruito nel 1270 e rimaneggiato successivamente.

Nel centro storico si trova la Chiesa di Sant’Agostino, costruita dai frati agostiniani, nella seconda parte del tredicesimo secolo, sulle fondamenta della preesistente Chiesa di San Giovanni Battista.

La semplice facciata in stile gotico è impreziosita da un importante portale e da un originale rosone, mentre all’interno sono presenti numerosi affreschi di scuola umbra, realizzati nel periodo compreso tra il quattordicesimo al diciassettesimo secolo da vari artisti, tra cui rientrano Lorenzetti, Nelli, Mezzastris, Alunno, Melanzio e Caporali.

All’interno della Chiesa si conserva il corpo del Beato Pellegrino.

Vicino alla porta di Federico II, sorge la Chiesa di Santa Chiara della Croce, ricostruita nel seicento e comprendente la Cappella medievale di Santa Croce, affrescata nel 1333 da pittori di scuola umbra, mentre il convento con il chiostro risale al quattrocento.

La Chiesa custodisce l’urna con il corpo incorrotto della Santa agostiniana.

Nell’interno della Chiesa di Santa Illuminata, in stile rinascimentale con facciata in cotto, sono conservati affreschi di Francesco Melanzio e Bernardino Mezzastris.

A circa un chilometro di distanza dal centro storico, in cima a una collinetta, sorge il Convento di San Fortunato, dedicato a un prete vissuto a Montefalco tra il 340 e il 400.

La Chiesa, risalente in parte al dodicesimo secolo, custodisce importanti affreschi del Gozzoli, in particolare una copia della preziosa Pala della Madonna della Cintola, il cui originale era collocato sull’altare maggiore fino al 1848, quando venne donato a papa Pio IX dal Comune di Montefalco e in seguito esposto nella Pinacoteca Vaticana.

Dalle distese di vigne e oliveti che ricoprono i colli di questo territorio nascono prodotti unici, come il vino Sagrantino Docg e l’olio extravergine d’oliva DOP Umbria Colli Martani.