Monastero di Alcobaca: persone sepolte, chiostro del silenzio

Cosa vedere al monastero di Alcobaca, piccolo centro del Portogallo, storia dell’abbazia e persone sepolte, itinerario comprendente il chiostro del Silenzio e la Sala dei Re.

Monastero di Alcobaca (Portogallo)

Turismo Alcobaca

Il piccolo paese di Alcobaca è divenuto famoso nel mondo grazie alla presenza della Real Abbazia di Santa Maria, un monastero cistercense dichiarato nel 1989 Patrimonio Mondiale dall’Unesco.

Per tradizione l’origine di questo convento è legata al primo re del Portogallo, Alfonso Henriques, che avrebbe donato queste terre all’ordine dei monaci cistercensi per potersi insediare nel paese.

La chiesa è caratterizzata da una pianta a croce latina, estesa in lunghezza per 106 metri.

Alle due estremità del transetto sono conservati i resti mortali di Pietro I e della sua amante Dona Ines de Castro.

I loro sepolcri rappresentano due ottimi esempi dell’arte funeraria medievale.

Il chiostro principale in stile gotico, dedicato al re Dinis e definito il Chiostro del Silenzio, è il più grande del Portogallo, contraddistinto da una diffusa sobrità di forme architettoniche.

Il piano superiore, in stile manuelino, venne aggiunto in seguito.

Il cortile comunica con la cucina, vasta sala in cui predomina un grandioso camino decorato con asulejos, realizzato nel tredicesimo secolo.

Intorno al chiostro si trovano il refettorio, un notevole salone a tre navate con volte, e la Sala dei Re, caratterizzata da azulejos sulle pareti raffiguranti episodi relativi alla storia della fondazione del monastero.