Frasi di Max Stirner

Citazioni, aforismi e frasi di Max Stirner, pseudonimo del filosofo tedesco Johann Caspar Schmidt, vissuto tra il 1806 e il 1856, sostenitore convinto dell’antistatalismo, dell’individualismo e dell’egoismo etico, oltre che dell’anarchia basata sulla mancanza di una morale valida universalmente.

Citazioni di Max Stirner

– Non si è degni di avere ciò che ci si lascia prendere per debolezza; non se ne è degni perché non se ne è capaci.

– Sotto la religione e la politica l’uomo si trova a guardare tutto dal punto di vista del dovere: egli deve essere questo o quello, deve diventare questo o quello.

– Di fronte al sacro perdiamo ogni potenza e intrepidezza: nei suoi confronti siamo impotenti e trepidi. E tuttavia nessuna cosa è sacra in virtù di sé stessa, ma invece perché io la dichiaro sacra, cioè in virtù della mia sentenza, del mio giudizio, delle mie genuflessioni, insomma della mia coscienza.

– Gli ideali riescono a vincere completamente solo quando non avversano più l’interesse personale, cioè quando soddisfano l’egoismo.

– Tu hai diritto di essere ciò che hai il potere di essere.

– Se ti fai dar ragione da un altro, devi anche accettare che ti possa dar torto; se la giustificazione e la lode devono venirti da lui, aspetta anche la sua accusa e la sua punizione.

– Io faccio derivare ogni diritto e ogni legittimità da me stesso; io sono legittimato a fare tutto ciò che ho il potere di fare. Io sono legittimato a rovesciare Zeus, Yahweh, Dio, ecc., se sono capace di farlo; altrimenti, questi dei avranno sempre più diritto e più potere di me.

– Il Mammona terrestre e il Dio celeste richiedono entrambi nello stesso modo e nella stessa misura che uno rinneghi sé stesso.

– Egoistico è non attribuire a nessuna cosa un valore proprio o “assoluto”, ma cercare sempre in me il suo valore.

– Non si è degni di avere ciò che ci si lascia prendere per debolezza; non se ne è degni perché non se ne è capaci.

– La devozione ha subito, nell’ultimo secolo, tanti mai colpi, e il suo essere sovrumano si è sentito chiamare tante mai volte inumano, che ormai non c’è più alcun gusto ad attaccarla. E tuttavia si sono fatti avanti quasi sempre, come avversari, soltanto uomini morali, che combattevano l’essere supremo in nome di un altro essere supremo.

– Il mio vivere è tanto poco una missione quanto lo è la crescita e il profumo del fiore.

Aforismi di Max Stirner

– Chi per sussistere deve contare sulla mancanza di volontà degli altri è un prodotto mal fatto di questi altri, come il padrone è un prodotto mal fatto dello schiavo!

– Nelle mani dello Stato la forza si chiama diritto, nelle mani dell’individuo si chiama delitto.

– Essere un uomo non significa adempiere l’ideale dell’uomo, ma invece rappresentare sé stesso come singolo.

– La lotta per l’autoaffermazione è inevitabile, perché ogni cosa tiene a sé stessa e nello stesso tempo si scontra continuamente con altre cose.

– Chi, per rimanere padrone di ciò che possiede, deve contare sulla mancanza di volontà di altri, è una cosa fatta da questi altri, così come il padrone è una cosa fatta dal servo. Se venisse meno la sottomissione, il padrone cesserebbe di essere tale.

– Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto.

– Io non mi considero qualcosa di particolare: io mi considero unico.

– Adulti, i giovani lo divengono quando cinguettano come i vecchi; li s’incalza con la scuola, affinché imparino la vecchia lagna, e quando ce l’hanno ormai dentro, li si dichiara adulti.

– Se ti fai dar ragione da un altro, devi anche accettare che ti possa dar torto; se la giustificazione e la lode devono venirti da lui, aspetta anche la sua accusa e la sua punizione.

– Essere un uomo non significa adempiere l’ideale dell’uomo, ma invece rappresentare sé stesso come singolo.

– Chi, per rimanere padrone di ciò che possiede, deve contare sulla mancanza di volontà di altri, è una cosa fatta da questi altri, così come il padrone è una cosa fatta dal servo. Se venisse meno la sottomissione, il padrone cesserebbe d’essere.

– Finché tu credi alla verità, tu non credi a te stesso e sei un servo, un uomo religioso. Tu solo sei la verità o, piuttosto, tu sei più della verità, la quale senza di te non è proprio niente.

Frasi di Max Stirner

– Il rude pugno della morale non ha alcun rispetto della nobile essenza dell’egoismo.

– Chi deve logorarsi la vita per sopravvivere non può goderla e chi va in cerca della sua vita non l’ha ancora e quindi non può goderla nemmeno lui: l’uno e l’altro sono poveri.

– Io rifiuto un potere conferitomi sotto la speciosa forma di “diritti dell’uomo”. Il mio potere è la mia proprietà, il mio potere mi dà la proprietà. Io stesso sono il mio potere… e per esso sono la mia proprietà.

– Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto.

– Non preoccuparti delle barriere degli altri: è sufficiente che tu abbatta le tue.

– Dobbiamo finalmente renderci conto del fatto che lo spirito, cioè l’unica cosa che il cristiano ama, non è niente, ossia che lo spirito è una menzogna.

– Per lo Stato è indispensabile che nessuno abbia una sua volontà; se uno l’avesse, lo Stato dovrebbe escluderlo, chiuderlo in carcere o metterlo al bando; se tutti avessero una volontà propria, farebbero piazza pulita dello Stato.

– Nessuna religione ha mai potuto fare a meno di promettere ricompense, sia che queste si riferissero all’aldilà che all’aldiquà; l’uomo infatti è avido, e gratis non fa niente.

– Se io baso la mia causa su di Me, l’Unico, essa riposa sul proprio effimero e perituro creatore che si auto divora, e posso dire: “Ho basato la mia causa su nulla.

– Chi si sente spirito libero non è oppresso o angustiato dalle cose di questo mondo, perché non le considera. Se uno sente ancora il loro peso, vuol dire che è tanto limitato da dar lui stesso peso a quelle cose.

– Ogni essere superiore a me stesso, sia Dio o l’uomo, indebolisce il sentimento della mia unicità e impallidisce appena risplende il sole di questa mia consapevolezza. Se io fondo la mia causa su di me, l’unico, essa poggia sull’effimero, mortale creatore di sé che se stesso consuma, e io posso dire: Io ho fondato la mia causa su nulla.

– Lo Stato chiama legge la propria violenza, e crimine quella dell’individuo.

– Non pensare che io scherzi o che parli per immagini se considero tutti gli uomini che sono fissati su qualcosa di superiore − e sono l’enorme maggioranza, quasi tutta l’umanità − completamente matti, matti da manicomio.

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