Matelica: cosa vedere, Palazzo Pretorio, Duomo, Museo Piersanti, Chiesa di San Francesco

Cosa vedere a Matelica, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Piazza Mattei, Palazzo Pretorio, Duomo, Museo Piersanti, Chiesa di San Francesco contenente una Madonna di Marco Palmezzano.

Piazza Mattei con Fontana e Torre Civica - Matelica
Piazza Mattei con Fontana e Torre Civica - Matelica

Turismo Matelica

Fondata in età romana su una collina nella valle dell’Esino, Matelica fu sede vescovile e libero comune nel 1175.

Verso la fine del quattordicesimo secolo venne governata dalla Signoria degli Ottoni, in seguito passò sotto lo Stato Pontificio.

Il Palazzo Pretorio, risalente al tredicesimo secolo, è affiancato della Torre Civica, mentre piazza Mattei nel suo complesso, con fontana centrale, è circondata da eleganti costruzioni, tra cui risaltano la Loggia degli Ottoni, la Chiesa del Suffragio, al cui interno si trova un notevole dipinto di Salvator Rosa, il quattrocentesco Palazzo Ottoni e il Palazzo Comunale, sede quest’ultimo dell’archivio storico, dove sono conservate antiche pergamene molto interessanti.

Il Duomo, rimaneggiato agli inizi del 1900, comprende un campanile del 1400 e un interno a tre navate riorganizzato in stile rinascimentale.

Il Museo Piersanti, che si trova all’interno dell’omonimo palazzo del quindicesimo secolo, conserva opere d’arte di valore, tra cui arazzi, disegni del Guercino e del Barocci, oltre a tele seicentesche di scuola italiana, mobili antichi, un trittico di Francesco di Gentile e il Crocifisso, opera realizzata da Antonio da Fabriano nel 1452.

La Chiesa di Sant’Agostino, risalente al quattordicesimo secolo, è dotata di un meraviglioso portale romanico, mentre nell’interno è presente una tela degna di nota.

La Chiesa di San Francesco, con portale romanico del tredicesimo secolo proveniente dall’edificio precedente, contiene al suo interno alcune tele di elevato valore artistico, tra cui la notevole Madonna col Bambino in trono e santi del sedicesimo secolo, realizzata da Marco Palmezzano.

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