Macerata: cosa vedere, Sferisterio, Duomo, Madonna della Misericordia, Palazzo Buonaccorsi

Cosa vedere a Macerata, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Sferisterio, Duomo, Madonna della misericordia, Palazzo Buonaccorsi e Loggia dei mercanti.

Sferisferio - Macerata
Sferisferio - Macerata

Turismo Macerata

Situata sulla cima di un colle, tra le valli del Potenza e del Chienti, Macerata venne fondata dai profughi di Helvia Ricina, distrutta nel 1100, nel quattodicesimo secolo fu città vescovile, passando in seguito al dominio di varie signorie, tra cui quelle dei Mulucci, dei Da Varano di Camerino e degli Sforza, fino a divenire possesso dello Stato Pontificio, situazione quest’ultima che si protrasse fino all’unità d’Italia.

Il percorso di visita può essere iniziato in via Pantaleoni, a partire dallo sferisterio, arena neoclassica in grado di contenere fino a 7000 spettatori, realizzata su progetto di Aleandri e adatta per essere impiegata per la rappresentazione di opere liriche, grazie a un’acustica di ottimo livello.

In Piazza Strambi è situato il Duomo, risalente all’undicesimo secolo ma interamente riedificato nel diciottesimo, dotato di un notevole campanile del quindicesimo secolo e di una bella cupola, con interno a croce latina dove è conservato un pregevole trittico del quattordicesimo secolo.

Nella stessa piazza si affaccia la Chiesa Madonna della Misericordia, costruita sopra una chiesa di origine quattrocentesca e ingrandita tra i secoli diciottesimo e diciannovesimo, comprendente un interessante interno del Vanvitelli, a unica navata, dove abbondano le decorazioni,

Nelle vicinanze, in via Don Minzoni, si trova il settecentesco Palazzo Buonaccorsi, all’interno del quale risalta la Sala dell’Olimpo, denominata in questo modo in quanto ornata da affreschi e tele di scuola bolognese e napoletana.

Continuando a camminare si giunge in piazza della Libertà, dove è situato il seicentesco Palazzo del Comune, realizzato in cotto.

Nel cortile sono conservati reperti archeologici provenienti da Helvia Ricina e da Urbisaglia.

Nella stessa piazza si affacciano la rinascimentale Loggia dei Mercanti, costruita nel sedicesimo secolo su incarico di Alessandro Farnese, il Palazzo della Prefettura in cotto, con resti di archi del tredicesimo secolo e un portale in marmo del cinquecento, la Chiesa di San Paolo, con facciata in cotto e interno contenente opere di Simone Fanelli.

Il Palazzo dell’Università del tredicesimo secolo ha al suo interno una notevole aula magna del 1893, il Teatro Comunale è un opera del Morelli su progetto del Bibbiena, la Torre Maggiore, detta anche Torre dell’Orologio, venne realizzata da Alghisi da Carpi nel diciassettesimo secolo.

Lungo Corso Matteotti si susseguono il Palazzo Mozzi o dei Diamanti, il Palazzo Rotelli e il Palazzo Mozzi-Consalvi, tutti di epoca cinquecentesca.

In Piazza Vittorio Veneto si trovano il Museo Civico e la Pinacoteca comunale, entrambi ospitati nell’ex collegio dei Gesuiti, un palazzo seicentesco.

Nella biblioteca comunale annessa sono conservate carte e stampe di grande rilevenza storica.

Nel museo sono esposti utensili preistorici, busti romani, strumenti musciali e bozzetti per spettacoli lirici.

Nella pinacoteca sono presenti dipinti di Crivelli, Recanati, Spolverini, oltre a una Madonna del Sassoferrato, opere di Turcato, Cagli, Vedova e altri.

Nello stesso Palazzo si trovano anche il Museo delle Carrozze e il Museo Marchigiano del Risorgimento.

Nei dintorni di Macerata, a circa 10 km, è situata l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, una delle più antiche abbazie gotico cistercensi presenti in Italia.

Il complesso è formato dalla chiesa, avente una notevole facciata con portale romanico e un interno con soffitto affrescato, dall’ex monastero, con sala capitolare e refettorio, e dal chiostro del quattrocento.

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