Lettere: cosa vedere nel borgo campano

Cosa vedere a Lettere, piccolo borgo di origine romana, origine del nome e notizie storiche, itinerario delle principali attrazioni, comprensivo del castello e del santuario cattedrale.

Castello di Lettere

Turismo Lettere

Piccolo comune della Campania, facente parte dell’area metropolitana di Napoli e situato nella parte meridionale del Golfo di Napoli, Lettere si trova sulla parte posta a maggiore altitudine dei Monti Lattari.

L’origine del nome, secondo alcune teorie deriva dai monti Lattari, mentre altri studiosi ritengono che provenga dalle lettere che pervenivano al Castello durante la guerra contro Stabia e Pompei.

Tra i monumenti e i luoghi d’interesse rientra il castello che, costruito per volere degli amalfitani, ebbe funzione di avvistamento e difesa del ducato.

In seguito fu parecchio ampliato dai Normanni e dagli Svevi, fino a raggiungere il massimo splendore sotto gli Angioini, che aggiunsero nuove torri e armi da fuoco.

Con l’arrivo degli Aragonesi, il castello di Lettere perse la funzione militare originaria e venne convertito in abitazione privata, prima cadere in stato di completo abbandono.

Restaurato tra la fine del 1900 e l’inizio del 2000, il castello è diventato visitabile.

Il santuario di Sant’Anna, che era la cattedrale della diocesi fino al 1818, in un primo tempo dedicata a Santa Maria Assunta, fu costruita alla fine del 1500 in sostituzione di una precedente cattedrale, diventata troppo piccola rispetto alle aumentate esigenze di capienza volte a ospitare un maggior numero di fedeli durante le funzioni liturgiche.

Col passare del tempo venne restaurata più volte, fino ad assumere l’aspetto attuale, risalente al 1791.

E’ molto interessante visitare l’interno della chiesa, con la pala dell’altare maggiore dedicata alla Vergine con il Bambino Gesù, un dipinto su tela che raffigura la Madonna del Rosario, e due tele del 1700 dedicate a San Giuseppe e San Giovanni Battista, oltre alla statua di sant’Anna, patrona cittadina, posta nella cappella omonima e risalente al 1503.

Nelle vicinanze del castello sono ancora visibili i resti dell’antica cattedrale, tra cui alcune parti dei muri perimetrali e il campanile, risalente al 1100 e decorato con inserti di tufo grigio e sei rosoni diversi l’uno dall’altro.