Fermo: cosa vedere, Piazza del Popolo, Cisterne Romane

Cosa vedere a Fermo, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Piazza del Popolo, Cisterne Romane, Palazzo dei Priori, Loggiato di San Rocco e Cattedrale dell’Assunta.

Palazzo dei Priori - Fermo
Palazzo dei Priori - Fermo

Turismo Fermo

Cittadina delle Marche arroccata sul Colle Sàbulo, chiamato anche Girifalco, Fermo sorge a 319 metri di altitudine e a circa 8 km dal mare Adriatico, dove si trovano le rinomate spiagge di Lido di Fermo, Casabianca e Marina Palmense.

Nell’entroterra si estende un dolce paesaggio collinare che giunge fino ai Monti Sibillini.

Fermo fu un grande centro piceno-villanoviano, prima di diventare l’importante colonia romana di Firmum Picenum.

Con la fine dell’Impero Romano d’Occidente la città fu soggetta alle invasioni barbariche, a cui seguirono l’annessione al regno longobardo e a quello dei Franchi, in seguito venne assoggettata al dominio papale.

Divenne il centro della Marca fermana, antica suddivisione amministrativa dell’Italia centrale, e alla fine del dodicesimo secolo diventò libero comune.

Fu governata da varie signorie, fino alla metà del quindicesimo secolo, quando ritornò alla Chiesa.

Nel periodo Napoleonico fece parte del primo Regno d’Italia.

Di antico assetto romano e medioevale, Fermo conserva un impianto urbano rinascimentale ricco di notevoli architetture e bellezze artistiche, a iniziare da Piazza del Popolo, dominata dal cinquecentesco Palazzo dei Priori la cui facciata si apre a ventaglio sull’elegante slargo fiancheggiato da portici.

Nel Palazzo dei Priori si trovano la Pinacoteca comunale, con opere prestigiose tra cui rientra l’Adorazione dei Pastori di Pieter Paul Rubens, la sezione micena del Museo Archeologico, dove sono conservati interessanti reperti della città pre-romana, le Sale di rappresentanza del Comune e la seicentesca Sala del Mappamondo, la più antica biblioteca pubblica delle Marche, caratterizzata da un grande mappamondo risalente al settecento.

Inoltre sulla stessa piazza è possibile ammirare il loggiato di San Rocco e il Palazzo apostolico, costruito agli inizi del cinquecento per ospitare i legati pontifici.

Vicino a Piazza del Popolo, sulla sommità del colle, dove sorgeva l’acropoli dell’antico centro romano, si eleva la Cattedrale dedicata all’Assunta, della cui costruzione risalente al 1227 rimane la parte anteriore con l’imponente facciata romanico-gotica, l’atrio decorato di affreschi trecenteschi e il campanile, il resto è frutto della ricostruzione settecentesca di Cosimo Morelli.

Al suo interno sono di grande interesse alcune opere di scultura, tra cui il sepolcro trecentesco di Visconti, un’icona bizantina, i resti del mosaico pavimentale paleocristiano e un sarcofago paleocristiano, risalente al terzo-quarto secolo e situato nella cripta duecentesca.

Nei sotterranei della Chiesa sono stati rinvenuti resti delle costruzioni di età paleocristiana e altomedioevale.

Degno di nota è lo stupendo Teatro dell’Aquila, costruito su progetto dell’Architetto Cosimo Morelli a partire dal 1780, che costituisce una delle maggiori realizzazioni di questo tipo presenti nelle Marche.

Molto interessanti i fondali dello scenografo Alessandro Sanquirico, il soffitto e il sipario del pittore romano Luigi Cochetti.

Nei sotterranei della città si trovano le Cisterne romane, un complesso architettonico formato da 30 ambienti comunicanti, utilizzati per la raccolta e la distribuzione dell’acqua alla città, realizzato nel primo secolo d.C.

Nella Chiesa di San Francesco, la cui costruzione fu iniziata nel 1240 e terminata nella prima parte del quattrocento, sono conservati, all’interno della cappella absidale, notevoli resti di affreschi eseguiti da Giuliano da Rimini, uno dei più importanti allievi di Giotto.

La Chiesa concattedrale di San Domenico, risalente al 1223 e rielaborata tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, custodisce al suo interno un notevole coro ligneo risalente al 1448.

Nella Chiesa di Sant’Agostino, realizzata nel tredicesimo secolo e restaurata nel 1738, sono custoditi affreschi di epoche comprese tra il tredicesimo e il quindicesimo secolo.

Annesso alla Chiesa si trova l’Oratorio di Santa Monica, che conserva al suo interno uno straordinario ciclo di affreschi tardo-gotici.