Este: cosa vedere, Castello Carrarese

Cosa vedere a Este, itinerario comprendente i principali monumenti e luoghi di interesse, tra cui Duomo di Santa Tecla, Castello Carrarese, Chiesa degli Zoccoli e Museo archeologico.

Turismo a Este

Situato in provincia di Padova, al limite meridionale dei colli Euganei, Este corrisponde all’antica Ateste, che fu uno dei primi nuclei paleoveneti dove si sviluppò una notevole attività legata all’industria metallurgica.

In passato, a partire dal terzo secolo fu alleata dei Romani, in seguito attraversò un periodo di decadenza a causa delle invasioni barbariche.

Conobbe un nuovo sviluppo intorno al decimo secolo, quando diventò un feudo della famiglia estense, dalla quale derivò il suo nome.

Successivamente passò sotto il dominio di Padova, poi venne conquistata prima dagli Scaligeri nel quattordicesimo secolo, poi dai Carraresi, che la dominarono fino ai primi anni del quattrocento, quando in maniera spontanea decise di sottomettersi a Venezia.

Il Duomo di Santa Tecla, ricostruito nel settecento sopra una struttura del quarto secolo, conserva al suo interno notevoli opere d’arte, tra cui un dipinto del Tiepolo, posto nell’abside centrale e raffigurante Santa Tecla che libera la città dalla peste, e alcune tele dello Zanchi, collocate nella Sagrestia.

Il Museo Archeologico Nazionale Atestino, allestito nel Palazzo Mocenigo di epoca cinquecentesca, espone reperti paleoveneti molto rari, tra cui la celebre situla Benvenuti, oltre a numeroso materiale proveniente dal Santuario della Dea Reitia.

Il Castello, ricostruito dai Carraresi a metà del quattordicesimo secolo sopra i resti della rocca di Azzo II d’Este, è composto da una cinta muraria a perimetro irregolare, lunga circa 1000 metri e caratterizzata da 12 torri.

Su via Matteotti, che attraversa l’antico borgo, si affacciano tipici palazzi signorili, contraddistinti da facciate porticate, e la torre dell’orologio.

Nella Piazza Maggiore si trovano il Palazzo settecentesco del comune, con loggiato, e il Palazzetto degli Scaligeri, risalente al trecento ma pesantemente rimaneggiato in epoche successive.

Camminando lungo la via di San Martino, caratterizzata da Portici, ci si imbatte nella chiesa di San Martino, dove è ancora visibile l’abside romanico originale.

Nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, ricostruito in epoca settecentesca nel punto dove sorgeva un’antica cappella votiva, è conservata un’icona bizantina con la Vergine.

La Chiesa Santa Maria della Consolazione, conosciuta anche come Chiesa degli Zoccoli sorse nei primi anni del cinquecento, insieme al convento poi annesso all’ospedale.

Nell’interno è conservata la Vergine col Bambino, notevole tavola di Cima da Conegliano, oltre a una Epifania realizzata dal Cignaroli.

Non lontano, in via Pellesina, è situata la Chiesa di Santa Maria della Salute, avente interno barocco a pianta ottagonale.

Sulle pendici dei colli circostanti, è possibile inoltre vedere alcuni edifici patrizi, tra cui Villa Contarini, il Palazzo del Principe e la Villa Manin.